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Viterbo - Marta Nori del centro antiviolenza Penelope durante il convegno dell’assessorato alle politiche sociali in sala Regia: “Il tavolo del comune contro la violenza di genere ci ha cambiato la vita”

“Nella Tuscia oltre l’80% degli uomini che maltrattano le donne sono partner o ex”

di Daniele Camilli
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Viterbo –  “Nella Tuscia oltre l’80% degli uomini che maltrattano sono partner o ex partner”. Sono i dati del centro antiviolenza Penolope di Viterbo letti nella sala Regia di palazzo dei Priori dalla presiedente di Kyanos Marta Nori.


Marta Nori

Marta Nori


“Nel 55% dei casi di donne che si sono rivolte al centro – ha detto Nori -, l’uomo maltrattante è il partner e nel 33% un ex partner. La percentuale che riguarda uno sconosciuto non arriva al 2%”.

Oggi pomeriggio, in sala Regia, il convegno voluto dall’assessorato alle politiche sociali dell’assessora Patrizia Notaristefano “per restituire – come ha detto la stessa Notaristefano – il lavoro del tavolo permanente contro la violenza di genere”.


Patrizia Notaristefano

 

Patrizia Notaristefano


“Il 75% delle donne che ha avuto accesso al centro – ha proseguito Nori – ha subito violenza fisica, il 68% minacce e il 94% violenza psicologica. Il 67% delle donne sono italiane, il 50% ha un’istruzione superiore e il 22% la laurea. Il 35% ha poi un’età tra i 30 e i 39 anni”.


Viterbo - Il convegno sulla violenza delle donne a palazzo Priori

Viterbo – Il convegno sulla violenza delle donne a palazzo Priori


Importanti anche i canali di contatto. “Il 35% – ha sottolineato Nori – proviene dalle forze dell’ordine, con un aumento del 4% rispetto all’anno scorso. Un tale aumento di percentuale denota un andamento positivo nel lavoro di rete attraverso la creazione del tavolo voluto fortemente dall’assessora Patrizia Notaristefano. Non solo, ma abbiamo registrato anche un aumento degli accessi autonomi che attestano quanto siano fondamentali gli interventi di sensibilizzazione sul territorio”.


Viterbo - Il convegno sulla violenza delle donne a palazzo Priori

Viterbo – Il convegno sulla violenza delle donne a palazzo Priori


“Il tavolo dell’assessorato alle politiche sociali – ha continuato Nori – ci ha cambiato la vita, anche per la creazione della casa di emergenza del comune messa disposizione delle donne vittime di violenza in esclusiva”.

All’incontro di palazzo dei Priori – il titolo, Realtà del territorio, criticità, prospettive -, assieme a Nori e Notaristefano, ci sono anche la sindaca Chiara Frontini, il prefetto Gennaro Capo, il presidente della provincia Alessandro Romoli, il questore Fausto Vinci, il tenente colonnello Guglielmo Trombetta del comando provinciale dei carabinieri, il comandante provinciale della guardia di finanza Carlo Pasquali, la referente rettore per l’inclusione e l’equità Martina Galli, la Pm Paola Conti e il commissario straordinario Asl Egisto Bianconi. A coordinare l’incontro, Rosita Ponticiello della camera civile.

Al termine dell’incontro è stata poi firmata una Carta d’intenti per affrontare al meglio il contrasto alla violenza sulle donne.

“Il tavolo permanente, istituito un anno fa – ha spiegato Notaristefano – è nato sulla spinta di quanto accadeva all’epoca e perché si sentiva forte la necessità di non tornare a parlare di questi argomenti ma di riportare i risultati che insieme a tutte le altre istituzioni sul territorio siamo stati in grado di realizzare in favore delle donne vittime di violenza. Ad esempio per le politiche sociali ha significato tanto mettere a disposizione un alloggio di emergenza per le donne vittime di violenza oppure migliorare le procedure nei percorsi interni alla Asl e nei rapporti tra Asl e forze dell’ordine”.


Viterbo - Il convegno sulla violenza delle donne a palazzo Priori

Viterbo – Il convegno sulla violenza delle donne a palazzo Priori


“Il tavolo – ha sottolineato Notaristefano – coinvolge poi associazioni, centri antiviolenza, istituzioni, forze dell’ordine. Realtà che quotidianamente supportano una donna che ha subito violenza”.

“L’ultimo femmicidio – ha esordito Frontini – è come se fosse stato dentro casa nostra. Tutti abbiamo partecipato a quanto accaduto. L’intensità con cui sono stati vissuti questi giorni da una parte ci danno però coraggio per portare avanti il nostro lavoro di contrasto alla violenza contro le donne”.


Chiara Frontini

Chiara Frontini


“Fondamentali – ha commentato Capo – sono il coinvolgimento e la formazioni, così come la partecipazione e l’ascolto da parte dei giovani”.


Gennaro Capo

Gennaro Capo


“Tutti noi – ha preso la parola Romoli – dobbiamo mantenere alta la tensione. Fondamentale il ruolo delle associazioni che danno un contributo decisivo al cambio di cultura. Su 13 consiglieri del consiglio provinciale solo una è donna. Dobbiamo lavorare a un cambio di mentalità da parte della politica, a partire dai giovani”.


Fausto Vinci

Fausto Vinci


“Molto è stato fatto – ha dichiarato Vinci -, ma bisogna fare di più. Tutti i giorni in Italia ci sono 85 donne vittime di reati. Quando arriveremo a 0, allora avremo ottenuto il giusto risultato. Sono contento che il tavolo sia permanete perché la questione deve essere affrontata tutto l’anno. Dobbiamo scuotere le coscienze, nelle famiglie, nelle scuole, nelle istituzioni, nella società”.


Guglielmo Trombetta

Guglielmo Trombetta


“Con il nostro lavoro vogliamo fare in modo – ha detto Trombetta – che tutti i carabinieri possano essere un front office permanente per chi subisce violenza. Noi interveniamo a cose fatte, ma è fondamentale educare la cittadinanza affinché ci sia un cambio repentino che possa invertire la tendenza”.


Martina Galli

Martina Galli


“Abbiamo istituito all’università – ha spiegato Galli – un centro di formazione che accompagni il lavoro del centro antiviolenza. Per incentivare e promuovere il cambiamento di cui si parla. Trasformando anche gli spazi ed eliminando forme di violenza che passano dal linguaggio”.


Egisto Bianconi

Egisto Bianconi


Per Bianconi è inoltre “necessaria l’analisi per comprendere le cause che portano all’immaturità psicologica che caratterizza le relazioni. Altrimenti è come se volessimo curare il cancro individuando solo le alternative mediche durante la fase acuta della malattia. Dobbiamo invece individuare le cause”.


Carlo Pasquali

Carlo Pasquali


Infine il comandate Pasquali. “La sottrazione delle risorse economica è una delle violenze più subdole. Un aspetto che dobbiamo guardare, anche nel fare gli accertamenti, segnalandolo alle autorità competenti”.

Daniele Camilli


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24 novembre, 2023

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