Viterbo – “Gli esperti non hanno dubbi, il quadro con la fiaccola è lo stesso che è stato rubato”. Report torna sulla tela di Rutilio Manetti, La cattura di San Pietro. Che per Vittorio Sgarbi è stata trovata nella villa Maidalchina a Viterbo, acquistata a suo tempo dalla madre, ma che somiglia terribilmente all’opera rubata al castello di Buriasco nel 2013.
Report – Il servizio sulla tela di Sgarbi
Non solo. L’opera, esposta a dicembre 2021 a Lucca non sarebbe stata quella originale, ma una copia ad alta definizione, commissionata dal sottosegretario e assessore alla Bellezza di Viterbo a una ditta specializzata.
Mistero si somma a mistero, nella nuova puntata dell’inchiesta portata avanti da Repor e Il Foglio. Titolo, il valzer della candela, quella presente nel quadro acquistato da Sgarbi, ma assente nella scheda dei carabinieri di quella rubata. Due opere diverse, è la spiegazione del sottosegretario, ma Bonaccorsi e Mackinson, per niente convinti, si sono messi sulle tracce del quadro.
Dal castello di Buriasco, dove è stato rubato, tagliato via dalla cornice e sostituito con una foto. Ma è rimasto un frammento, ritrovato poi dai giornalisti Report e Il Fatto.
“Una tela – spiegano a Report – piena di buchi come un puzzle e il frammento ritrovato coincide con uno dei buchi nella foto scattata dal restauratore, la cui tela è stata consegnata per conto di Sgarbi”. Nel 2013, si tratta di Gianfranco Mingardi che ha immortalato l’opera. La fiaccola non c’era.
Sempre seguendo le tracce, gli autori del servizio arrivano a maggio 2018 quanto viene portato alla Fondazione Cavallini-Sgarbi e da lì, presso un’altra restauratrice a Padova. A quel punto la fiaccola c’è, stando all’inchiesta, seppure la professionista abbia fatto sapere che il particolare era già presente quando la tela è arrivata a lei.
Da Padova l’opera si sposta a Correggio, presso la GLab. Specializzata in scansioni e stampe di precisione. Ne viene realizzata una copia. Lo stesso assessore e sottosegretario va un paio di volte a controllare, come spiega uno dei titolari, Simone De Petri. Ci sono anche filmati.
Il quadro è scansionato ad alta risoluzione. È pieno di crepature alla vernice provocate dal tempo, spiegano a Report. Imperfezioni che sembrano proprio non esserci nella zona della candela. Non solo.
“L’opera fotografata da Mingardi – continua il servizio – era piena di buchi, ma sovrapponendo il clone ad alta risoluzione con l’immagine scattata dal restauratore, le toppe coincidono coi buchi, in quei punti le screpolature sono assenti, si vedono i contorni delle toppe e c’è in tutti e due una piega orizzontale nello stesso punto”.
Quello fotografato nel 2013 e quello “replicato”, è la conclusione di Report, sono la stessa cosa. Lo sostengono anche due esperti. Jacopo Carli, restauratore e Alessandro Bagnoli, storico dell’arte.
C’è un altro particolare, piuttosto curioso, portato all’attenzione dalla trasmissione di Rai3. La copia effettuata ha un difetto nella parte in cui è raffigurato un cane, linee sovrapposte in fase di stampa. Difetto che non è stato tolto.
“A gennaio 2022 – ricordano a Report – un fotografo scatta una foto alla mostra. Si vede la stessa immagine, con quel difetto. È la copia commissionata da Sgarbi”.
Incontrandolo, i due giornalisti glielo fanno presente, ma il sottosegretario risponde alla sua maniera: “Gli unici falsi siete voi. È stato visto da tutti i critici, siete due capre, l’opera è originale”.
Dopo essersela presa con la persona che stava riprendendo, dà un’altra notizia: “Il quadro non lo vedrete mai, non è mai stata aggiunta una fiaccola e l’ho venduto”.
Il direttore della mostra di Lucca si è affrettato a sostenere che l’opera esposta fosse quella originale, ma non ha potuto fornire immagini. Per volere di Sgarbi, precisano a Report.
“Noi il nostro lavoro l’abbiamo fatto – è la conclusione di Sigrido Ranucci – adesso spetta all’autorità giudiziaria fare gli accertamenti”.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: – Vittorio Sgarbi: “Fantasiose e ridicole accuse che non si misurano sull’opera d’arte” – Report su Facebook nell’annunciare la trasmissione: “Torneremo a parlare del quadro di Vittorio Sgarbi, il Manetti che risulterebbe essere stato rubato” – Il Fatto: “Il quadro di Manetti di Vittorio Sgarbi è lo stesso rubato al Castello di Buriasco”
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