Viterbo - Approvato dalla regione il piano di dimensionamento scolastico - Nella Tuscia un solo caso
di Giuseppe Ferlicca
Viterbo – Nuovo istituto comprensivo accorpando Caprarola a Fabrica di Roma.
Previsto dal piano di dimensionamento scolastico regionale per gli anni 2024-2025. Una scuola nella Tuscia vede la dirigenza passare ad altra sede, ed è Caprarola che si “sposta” a Fabrica di Roma. Come capita quando non sono “dimensionate” e gli studenti scendono sotto quota 600.

Daniele Sabatini
Si dà vita al nuovo istituto comprensivo formato dal Roberto Marchini, appunto, di Caprarola e quello di Fabrica.
Solo un caso nella Tuscia, altrove è andata peggio. Sono 16 gli accorpamenti a Roma, compresa l’aggregazione dell’istituto comprensivo Don Milani al comprensivo Marina di Cerveteri. A Rieti quattro, a Frosinone due e a Latina, come Viterbo, uno soltanto.
Un lavoro di mediazione importante, secondo il capogruppo in regione Daniele Sabatini, ha portato a questi numeri.
“Un risultato significativo – spiega Sabatini – conseguito attraverso una sana interlocuzione con il governo. Inizialmente il decreto interministeriale, per il biennio 2024-2025, prevedeva la soppressione delle presidenze in 37 istituzioni scolastiche.
Siamo giunti a un punto d’equilibrio, con venti in meno nelle cinque province.
Sono soddisfatto per la capacità di confronto che c’è stata con i territorio e il governo, anche se è mancato il supporto delle province. Solo Roma ha presentato un piano provinciale, seppure parziale. Non le altre, ma ha impattato poco”.
Un solo istituto accorpato, in una procedura che comunque ogni anno fa discutere. La perdita della dirigenza, che finisce altrove, comporta comunque cambiamenti e qualche disagio non facile da sopportare per chi è costretto a subirli.
Giuseppe Ferlicca
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La nota del capogruppo FdI Daniele Sabatini
Dimensionamento scolastico, Sabatini (FdI): “Ottimo lavoro frutto di condivisione fra Giunta, Consiglio e Governo”
Esprimiamo grande apprezzamento per il lavoro svolto dalla Giunta regionale nel definire il piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche per l’anno 2024/2025. Un lavoro frutto di ascolto e condivisione con il Consiglio regionale e con i territori. I colleghi dell’opposizione hanno evidentemente dimenticato le lunghe giornate trascorse presso la Commissione Istruzione a dibattere e a chiedere valutazioni più approfondite ed accurate in grado di garantire un maggiore equilibrio fra le disposizioni ministeriali e le esigenze territoriali. Non è un caso se oggi, in considerazione anche di una deroga introdotta dal Governo, i dimensionamenti nel Lazio hanno coinvolto soltanto 20 istituti contro i 37 inizialmente richiesti dal decreto ministeriale n. 127/2023.
Ciò è stato possibile anche grazie ad una sana interlocuzione fra Regione Lazio e Governo che ha consentito di tenere in debita considerazione la richiesta di valorizzazione delle tipicità territoriali, oggi garantita dalla consistente riduzione del numero di plessi dimensionati. Spiace invece constatare lo scarsissimo contributo delle province. Soltanto alcune, e per giunta in maniera del tutto parziale, hanno provveduto ad approvare il piano provinciale di dimensionamento scolastico come previsto dalla legge Delrio. Ciò nonostante, la Giunta Rocca è riuscita ad individuare i reali fabbisogni dei territori laziali nel reciproco e sano rispetto dei ruoli istituzionali sia con il governo che con le istituzioni scolastiche. Un’ultima considerazione, certamente nota agli addetti ai lavori, resta comunque opportuna in ordine al fatto che con l’approvazione della delibera di giunta non ci sarà nessun ‘banco in meno’ e nessuna scuola verrà chiusa. Si tratta, come noto ormai da anni, soltanto di una riorganizzazione annuale delle dirigenze scolastiche e dei servizi amministrativi”.
Così in una nota il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio Daniele Sabatini
5 gennaio, 2024