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Giallo di via Bussi - Viterbo - A dirlo alcune persone che conoscevano bene il 44enne morto per le ferite riportate nell’appartemento in via Bussi - Ma intanto la procura indaga per omicidio ma contro ignoti - FOTO

“Ruslan Donca avrebbe già tentato di togliersi la vita in Moldavia”

di Daniele Camilli
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Caso Ruslan Donca - La casa di via Bussi 4 - I sigilli apposti all'abitazione

Caso Ruslan Donca – La casa di via Bussi 4 – I sigilli apposti all’abitazione


Viterbo – “Ruslan Donca avrebbe già tentato di togliersi la vita in Moldavia”. A dirlo sono alcune persone che lo conoscevano bene. “Era stato nel suo paese per qualche tempo – spiegano fonti che hanno chiesto di restare anonime -, e lì avrebbe già tentato il suicidio”.


Ruslan Donca

Ruslan Donca


Il 44enne è morto il 3 gennaio per delle coltellate alla gola e all’addome nella casa di via Bussi a Viterbo dove abitava. Il fatto è avvenuto nel tardo pomeriggio del 2 gennaio. Immediato l’intervento dei sanitari del 118 che hanno trasportato d’urgenza la vittima all’ospedale di Belcolle. Ma Donca non ce l’ha fatta ed è stato dichiarato morto dopo il tentativo dei medici di salvargli la vita nel reparto di rianimazione. Un caso che sta diventando sempre più enigmatico. Una delle ipotesi è appunto il suicidio, sebbene il pubblico ministero Flavio Serracchiani abbia deciso di aprire un fascicolo contro ignoti, segnando ancora un potenziale cambiamento di rotta nell’indagine da un presunto suicidio a un possibile omicidio. Nel frattempo però non c’è ancora alcun indagato.


Caso Ruslan Donca - La casa di via Bussi 4

Viterbo – Caso Ruslan Donca – La casa di via Bussi 4


Decisiva sarà l’autopsia, probabilmente oggi, per stabilire le cause della morte e quindi la prosecuzione delle indagini. Sotto sequestro l’appartamento dove è morto Donca.


 


Via Bussi si trova in pieno centro, tra via Mazzini e Corso Italia. Appartamenti che ospitano molti lavoratori, soprattutto provenienti da altri paesi. Ruslan Donca, secondo alcune testimonianze raccolte sul campo, pare lavorasse in edilizia come operaio.

Un vero e proprio labirinto il condominio in via Bussi dove Donca ha riportato le ferite mortali. Un cortile e attorno diverse entrate. Da una di queste si arriva all’appartamento della vittima. Prima però una rampa di scale, più recente rispetto al palazzo che ha secoli di storia alle spalle, poi l’accesso ad uno spazio condiviso con più di una porta che vi si affaccia. Antico e moderno che si intrecciano formando sinergie inedite dove poi la gente vive.


Caso Ruslan Donca - La casa di via Bussi 4

Viterbo – Caso Ruslan Donca – La casa di via Bussi 4


Spazi spesso anonimi dove ci si incrocia ma a mala pena si scambiano due parole. Infatti, Ruslan Donca non lo conosceva nessuno, così dicono le persone incontrate, nonostante il suo nome compaia ancora sul citofono e la cassetta delle poste. “Non lo abbiamo mai visto – hanno risposto quasi tutti quelli che entravano o uscivano dal 4 di via Bussi -. Non sappiamo chi sia”.

Daniele Camilli


Fotocronaca: La casa di via Bussi


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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5 gennaio, 2024

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