Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Da oltre un anno siamo vicini alle sorti del Cpia di Viterbo, costretto a vivere una situazione di precarietà legata alla mancanza di certezza sulla individuazione della sede che dovrebbe ospitare docenti, personale Ata e utenza.
Infatti già dallo scorso aprile, ovvero da quando la provincia ha comunicato al dirigente scolastico l’impossibilità di garantire l’utilizzo di Palazzo Fani per lo svolgimento delle lezioni, abbiamo cercato di comprenderne le ragioni e di aiutare a trovare una soluzione.
Se è vero che l’amministrazione comunale, per la prima volta dopo oltre un decennio, si è resa disponibile a prendere in carico il Cpia, è vero altresì che l’individuazione di una sede adeguata sta incontrando qualche difficoltà.
Per tali ragioni saremo presenti giorno 29 gennaio alla lezione dimostrativa a piazza del Comune e affiancheremo i rappresentanti del personale e degli studenti nelle fasi di confronto e dialogo con l’assessore Antoniozzi e la consigliera Giliberto, delegata all’educazione e ai rapporti con le scuole.
Ad oggi è stata individuata la sede definitiva per il prossimo anno scolastico e una sistemazione temporanea per le lezioni pomeridiane sino a giugno, ma serve una soluzione per garantire anche il proseguo delle lezioni di mattina, dal momento che la Provincia ha comunicato che la sede di Palazzo Fani, a causa della mancanza di fondi per aggiustare l’impianto di riscaldamento, non è più disponibile per accogliere il Cpia.
Auspichiamo che la questione sia risolta nel più breve tempo possibile per garantire una tranquillità lavorativa al personale docente e Ata e il proseguo delle attività, che rappresentano ormai una eccellenza nel panorama scolastico viterbese.
Brunella Marconi
Segretario generale Snals Viterbo
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