Viterbo – La Digos avrebbe identificato l’uomo responsabile dell’invio della lettera piena di insulti indirizzata alla sindaca, Chiara Frontini.
La missiva, contenente insulti e auguri di “gravi sofferenze” alla giunta, sarebbe stata inviata da un 67enne romano, residente a Viterbo, esasperato dalla chiusura del parco termale del Bagnaccio, un luogo che frequentava assiduamente.
L’indagine, avviata a seguito della ricezione della lettera e delle dichiarazioni della sindaca, ha permesso agli agenti di risalire rapidamente all’autore delle minacce, ora indagato per minacce aggravate e oltraggio a corpo politico.
Il pubblico ministero Michele Adragna sta conducendo le indagini per chiarire i dettagli dell’accaduto.
La questione si concentra sulla chiusura e la mancata riapertura del parco termale, criticata duramente nella lettera per aver favorito, secondo l’accusatore, interessi elitari a discapito della comunità che lo utilizzava per cure sostenibili.
– “Morite con gravi sofferenze almeno avremmo una sostanziale soddisfazione”
Il testo della lettera
Bastarda figlia di zoccola. Hai ringraziato la commissaria, dopo essere stata eletta ma avrebbe eventualmente dovuto farlo il nuovo sindaco, perché l’assessore che l’ha convinta non aveva i poteri come il sindaco commissariato e detto, poi, che si sarebbe potuto riaprire con un permesso straordinario in attesa i decisioni regionali, per quanto riguarda le strutture “abusive” sono state rimosse nell’agosto 2022.
Il 90% delle persone che frequentavano il Bagnaccio andava per curarsi in modo sostenibile, ma voi prediligete gli amici vostri ricchi altrettanto bastardi. Rimediate non entro l’anno (quale?) altrimenti morite (con gravi sofferenze) almeno avremmo una sostanziale soddisfazione”.
Per finire, V.f.c. tu e i tuoi assessori, inutile sindaca.
Il post della sindaca Frontini sulla lettera ricevuta
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY