Viterbo – “In questura abbiamo chiarito tranquillamente tutto con la Digos”. A parlare è Lorenzo Marinetti, il legale del perfomer autore del gesto che ha visto “addobbata” la macchina della sindaca Chiara Frontini con fogli di giornale, tacchi a spillo e mutandine di pizzo. Ieri mattina l’incontro in questura con gli agenti della Digos.
La macchina della sindaca Chiara Frontini addobbata, l’intervento della scientifica
In questi giorni sia il legale che il performer stesso, hanno chiarito che il 40enne autore del gesto non fosse consapevole di trovarsi di fronte alla macchina della prima cittadina e che si trattava di una “installazione artistica”.
“Siamo stati in questura e abbiamo chiarito molto tranquillamente tutto con gli agenti della Digos che già immaginavano si trattasse di un atto di questo tipo avendo già fatto alcune indagini e avendo già avuto alcuni riscontri – dichiara l’avvocato Marinetti -. Abbiamo dato le ultime conferme, ricostruito i fatti e chiarito che si trattava di una installazione artistica volta a fare riflettere criticamente sulle forme di amore e di incontri digitali in contrapposizione con le modalità ‘popolari’ di una volta che sono quelle ricreate dall’artista. L’incontro in questura può definirsi positivo“.
L’avvocato Lorenzo Marinetti
L’avvocato ribadisce che il suo assistito era del tutto inconsapevole che la macchina fosse della sindaca Frontini. “Non poteva immaginarsi – spiega Marinetti – che fosse la macchina della sindaca. Parlando poi con gli abitanti del quartiere, nessuno sapeva che quella era macchina della sindaca. Non è un’auto che può ricondursi a lei, non ha il tricolore, un fatto molto anomalo di per sé che anche la polizia ha evidenziato”.
Una volta che si saranno calmate le acque, l’intenzione del performer sarebbe quella chiedere scusa di persona alla prima cittadina e di donarle un’opera. “Senza invadere la sfera privata della sindaca – sottolinea Marinetti -. Quando si saranno calmate le acque e se la sindaca vorrà, gli farebbe piacere incontrarla personalmente e omaggiarla di un’opera”.
Dalla sindaca Frontini, per ora, nessun commento. È stata contattata telefonicamente dalla redazione per sapere se fosse disposta ad incontrare il performer ma non ha risposto alle chiamate.
“Il performer – prosegue Marinetti – ha ribadito di essere apolitico e che il gesto non aveva niente a che fare con la politica. Ha detto di essere dispiaciuto che ci sia stata questo collegamento anche al tema della violenza di genere. È stato spiegato alla polizia che aveva anche posizionato delle scarpe da uomo sull’altro lato che però probabilmente sono state raccolte da qualcuno che magari ne aveva bisogno. Si sono create tutta una serie di casualità, se le scarpe da donna si fossero trovate dall’altra parte, al lato del passeggero anziché vicino quello del guidatore, non ci sarebbero state altre deduzioni”.
La macchina della sindaca Chiara Frontini con i giornali e vicino un paio di scarpe a spillo e un paio di mutandine rosse
Durante le prime indagini sulla questione, erano stati raccolti tutti i dati, redatti gli atti giudiziari dagli inquirenti e informata magistratura alla quale poi spetterà decidere se andare avanti nelle indagini o chiudere la vicenda.
Elisa Cappelli
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
Articoli: “Non sapevo che quella fosse l’auto della sindaca Frontini, non era un gesto sessista o politico…” – L’avvocato Lorenzo Marinetti: “Una performance legata alla serata di San Valentino, nessun collegamento con la sindaca Frontini” – Chiara Frontini: “Imbarazzante tentare di giustificare l’espressione di una certa mentalità con il termine performance…” – Chiara Frontini: “Ultimamente ci sono state diverse azioni per minare la mia serenità personale e come amministratore” – L’avvocato Lorenzo Marinetti: “Un gesto artistico fatto da un performer sulla macchina sbagliata…” – Fraticelli (FI): “Nessuno può azzardarsi ad attaccare la prima cittadina in quanto donna” – Ciambella, Per il bene comune: “Gesto vile verso la sindaca, ferma condanna verso ogni forma di discriminazione di genere e violenza” – Cna Viterbo e Civitavecchia: “Un attacco sessista contro una donna a capo di un’istituzione, sostegno alla sindaca” – Maria Beatrice Ranucci e Sara Paraluppi, Coldiretti: “Episodio inquietante e sessista, vicini alla sindaca Frontini” – Susanna Ceccardi, Lega: “Atto vandalico a sfondo sessista, un inaccettabile gesto da vigliacchi” – Marietta Tidei, Iv: “Mi auguro che le forze dell’ordine facciano subito chiarezza sugli autori” – Coordinamento provinciale Lega: “Vicenda inquietante per i contorni e i significati oltremodo offensivi” – Gruppo Pd: “Atto lesivo della dignità di una donna che condanniamo con fermezza” – Centro studi criminologici: “Gesto riprovevole ai danni della sindaca, offensivo come donna e come rappresentante dell’intera comunità” – Italia Viva Viterbo: “Un gesto di cattivo gusto, deplorevole e da condannare senza esitazioni” – Alessandro Romoli: “Inaccettabile atto di vandalismo a sfondo sessista, solidarietà alla sindaca Frontini” – Massimo Erbetti, M5s: “Scarpe con tacchi a spillo e mutandine rosse nulla hanno a che fare con la politica” – Associazione Kyanos: “La donna al potere e il successo femminile può far paura, solidarietà alla sindaca Frontini” – Gruppo FdI: “La goliardia non c’entra è un chiaro messaggio sessista” – La macchina della sindaca Frontini con giornali sui vetri e davanti scarpe tacco a spillo e mutandine rosse


