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Tribunale - Pena di quattro mesi di reclusione - Più tremila euro di provvisionale immediatamente esecutiva alla parte civile Accademia Kronos

Tonnellate di rifiuti non trattati, titolare dell’impianto condannato anche a risarcire gli ambientalisti

di Silvana Cortignani
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Onano - Carabinieri forestali - Sequestro impianto trattamento rifiuti

Onano – Carabinieri forestali – Sequestro impianto trattamento rifiuti


Onano – Duemila tonnellate di rifiuti non trattati in località Banditella a Onano, condannato a quattro mesi di reclusione con sospensione della pena il titolare, che dovrà anche versare una provvisionale immediatamente esecutiva di tremila euro alla parte civile Accademia Kronos, disponendo inoltre un risarcimento dell’associazione ambientalista da liquidare davanti al giudice civile. 

In azione, il 20 novembre del 2019, entrarono i militari del nucleo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale del gruppo carabinieri forestali di Viterbo, che misero sotto sequestro preventivo  l’impianto adibito al trattamento di rifiuti, prevalentemente imballaggi. 

Rifiuti non pericolosi ma fuorilegge quelli scoperti dai carabinieri forestali presso l’impianto di raccolta in località Banditella, a Onano. Parte civile al processo davanti al giudice Roberto Cappelli l’associazione ambientalista Accademia Kronos, rappresentata dall’avvocato Ottavio Maria Capparella.

“Le indagini – come riportava una nota del procuratore capo Paolo Auriemma – effettuate dalla polizia giudiziaria e dirette dalla procura della repubblica di Viterbo, si sono articolate in una prolungata attività di monitoraggio, in servizi di osservazione, in acquisizioni documentali e dichiarative”.

Al termine, su richiesta della procura, il giudice per le indagini preliminari di Viterbo ha emesso il decreto di sequestro preventivo dell’impianto: “Per interrompere un’attività illecita di gestione di rifiuti – proseguiva la nota della procura – (per lo più plastica) portata avanti inizialmente in assenza di autorizzazione (in quanto sospesa) e successivamente in violazione delle prescrizioni imposte dall’autorizzazione rilasciata.

Secondo le stime si sarebbe trovato nel centro un quantitativo non inferiore a duemila tonnellate di rifiuti, provenienti da varie regioni d’Italia, accumulati nel tempo senza alcuna attività di trattamento, indicati come non pericolosi nella documentazione identificativa.

Silvana Cortignani


Articoli: Duemila tonnellate di rifiuti non trattati alla Banditella, chiesta condanna a otto mesi – Duemila tonnellate di rifiuti non trattati, sequestrato impianto


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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29 febbraio, 2024

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