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Viterbo - Sulle condanne incassate negli anni e la contraddizione con la promessa in campagna elettorale dell'attuale prima cittadina di non nominare in giunta nessun pregiudicato, il critico d'arte risponde: "È un problema che riguarda Frontini"

Vittorio Sgarbi: “Non mi dimetto da assessore, deciderà la sindaca se resterò in giunta gratis o farò il consulente a pagamento”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Non mi dimetto da assessore, deciderà la sindaca se resterò in giunta gratis o farò il consulente a pagamento”. L’assessore alla Bellezza del comune di Viterbo, Vittorio Sgarbi, dopo le dimissioni da sottosegretario ai Beni culturali del governo di Giorgia Meloni. E alla domanda sulle sentenze di condanna che lo riguardano “a fronte di un’amministrazione, come quella della sindaca Chiara Frontini, che prima e durante la campagna elettorale ha detto nessun pregiudicato in giunta”, la risposta di Sgarbi è stata: “È un problema che riguarda Frontini. Una condanna in primo grado non è un pregiudizio di nulla”.


Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi


Vittorio Sgarbi, continuerà a fare l’assessore alla Bellezza del comune di Viterbo?
“Certamente”.

Quali saranno i suoi programmi?
“Tra aprile e maggio inauguriamo una mostra di Bonaria Manca in dialogo con il grande Ligabue. E poi alla fine dell’anno e all’inizio del prossimo la mostra su Caravaggio e Cavarozzi. Sono due grandi mostre che verranno con i fondi di Banca Intesa e spero con i finanziamenti regionali e comunali. Per il resto lavoro gratuitamente per iniziative per le quali io trovo i denari, per cui, che io sia presente o non sia presente, avendo un assessorato senza portafogli, è assolutamente insensato. Non è che ho una dotazione finanziaria. La chiedo e mi viene data in misura molto piccola rispetto ai finanziamenti di banche o fondazioni che trovo io relativamente ai progetti che faccio”.

L’opposizione in consiglio le rimprovera però le sue continue assenze in giunta. Da quello che ci risulta lei è andato soltanto una volta. Che cosa risponde?
“Sì, sono andato una sola volta. Avendo un assessorato senza portafogli, faccio dei progetti. Se la sindaca volesse chiedermi attività di consulenza, tra l’altro pagata, farei la stessa cosa. Come assessore lo faccio gratuitamente. Deciderà la sindaca se io farò l’assessore gratis o il consulente a pagamento. Lo dica all’opposizione. Il mio assessorato non ha una lira. Quindi un assessorato che non ha una lira non ha senso che abbia un assessore che agisce, se non quando c’è la possibilità, con soldi che lui trova, di fare mostre o attività culturali. Così vale per il grande festival della Tuscia che stiamo rifacendo con una grande edizione che partirà a settembre e che ha avuto un grande successo con il numero zero anche lì attraverso una dotazione ad hoc fortemente legata ai privati”.

La conclusione dell’Antitrust è stata: “Vittorio Sgarbi ha esercitato attività in violazione dell’articolo 2 della legge Frattini”…
“L’Antitrust ha sbagliato. Il Tar, cui farò ricorso da oggi, indicherà che quello che io ho fatto non è altro che quello che io sono. Per esempio Renzo Piano, diventato senatore a vita, non dovrebbe più fare l’architetto”.

Invece in merito al quadro rubato di Rutilio Manetti? Lì c’è un’indagine della magistratura che la riguarda…
“Certamente non l’ho rubato io. Io ho un quadro che ha una provenienza certa e dimostrabile e attendo solo che me lo chiedano”.

Lei è stato anche condannato, ultimamente anche per diffamazione…
“Sono stato anche assolto per diffamazione rispetto a Di Battista e a un altro dei 5 stelle”.

Ci sono però anche delle sentenze di condanna, una in via definitiva, a fronte di un’amministrazione, come quella della sindaca Chiara Frontini, che prima e durante la campagna elettorale ha detto nessun pregiudicato in giunta.
“È un problema che riguarda Frontini. Una condanna in primo grado non è un pregiudizio di nulla”.


Chiara Frontini e Vittorio Sgarbi

Chiara Frontini e Vittorio Sgarbi


Quali programmi ha in merito alle opere di Sebastiano del Piombo presenti all’interno del museo dei portici?
“Niente. Le due opere fanno parte di un patrimonio che abbiamo già illustrato con una mostra insieme ai disegni di Michelangelo. Sono due opere che vanno conservate e rese perfettamente godibili”.

Come membro della giunta Frontini, che ne pensa delle vicende dello stadio Rocchi e delle affermazioni fatte dalla sindaca…
“La sindaca è il riferimento della mia delega e qualunque cosa affermi la sindaca io la condivido”.

Quindi condivide anche quando afferma che sulla mancata proroga della convenzione alla Viterbese “abbiamo fatto una discreta forzatura” e “abbiamo fatto la manifestazione d’interesse per dare lo stadio Rocchi alla Faul Cimini”?
“Non essendo io partecipe della giunta che lo ha deciso, la mia posizione è del tutto ininfluente. Per cui quello che ha deciso la giunta e quello che ha deciso la sindaca io lo condivido. Altrimenti avrei fatto un comunicato per dissociarmi”.

Dunque, condivide o no le affermazioni della sindaca?
“Non condivido le affermazioni, condivido le scelte della giunta”.

Daniele Camilli


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Articoli: “Vittorio Sgarbi ha esercitato attività in violazione della legge Frattini” – Martinengo: “Caso Vittorio Sgarbi, stiamo valutando la questione con l’amministrazione” – Frontini eviti di continuare a “picconare” la sua giunta e “licenzi” il buon Sgarbi – Ugo Poggi: “Mi auguro che la sindaca Frontini inviti Sgarbi a Viterbo per chiedergli cosa vuole fare” – Vittorio Sgarbi si dimette da sottosegretario alla Cultura – Vittorio Sgarbi: “Mi dimetto e mi scuso per aver promosso centinaia di iniziative in Italia e all’estero”


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5 febbraio, 2024

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