Monterosi – (sil.co.) – Ammanco di tredicimila euro al golf club Terre dei consoli di Monterosi, assolto per non avere commesso il fatto l’addetto alla cassa difeso dall’avvocato Pierfrancesco Bruno del foro di Roma.
L’ammanco fu scoperto la mattina del 14 febbraio 2016 da un collega dell’imputato, il quale riferì immediatamente l’accaduto al club manager Ascanio Pacelli, star con la futura moglie Katia Pedrotti dell’edizione 2006 del Grande Fratello.
Il processo si è concluso ieri con il proscioglimento dell’imputato, dopo che l’accusa aveva chiesto una condanna a otto mesi di reclusione e duemila euro di multa e la parte civile un risarcimento di 16.292, 53 euro compresi i danni morali.
L’addetto alla cassa, licenziato in tronco e denunciato, era stato assunto part-time con un contratto di lavoro a tempo determinato. La “cacciata” è arrivata subito dopo una riunione lampo indetta dal general manager Ascanio Pacelli.
All’udienza del 31 marzo 2022, l’imputato ha negato tutto, dicendo di essere stato il capro espiatorio. “Fu convocata una riunione lampo con tutti gli addetti. Secondo me, se la sono presa con me perché ero il più facile a cui dare la colpa, avendo un contratto per cui potevo essere cacciato subito.
– Ammanco di tredicimila euro al golf club, alla sbarra addetto alla cassa
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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