Oriolo Romano – Maltrattamenti e abusi alla casa di riposo, al via il processo per abbandono di incapaci alla ex titolare della struttura socio-assistenziale per anziani “La Casa del Tempo”, che nel frattempo ha cambiato gestione.
Quattro familiari delle sei parti offese sono pronti a costituirsi parte civile al processo che si è aperto ieri davanti al giudice Ilaria Inghilleri del tribunale di Viterbo.
L’imputata, difesa dall’avvocato Elena Statura del foro di Civitavecchia, è stata rinviata a giudizio dal gup Rita Cialoni il 26 marzo 2023.
Oriolo Romano – La struttura “La Casa del Tempo”
Tra gli anziani, sei sarebbero stati ospitati abusivamente, in quanto secondo la Asl non autosufficienti, “senza assicurare loro né l’assistenza minima di un operatore ogni sei anziani nelle ore diurne e di uno nelle ore notturne”.
Non sarebbe inoltre stata garantita la presenza di due operatori a orario completo per ciascun turno di lavoro diurno e un terzo operatore per turno con orario ridotto a due terzi, “determinando così uno stato di grave pericolo per l’incolumità degli stessi anziani”.
Lo scorso 21 dicembre, nel frattempo, i carabinieri della stazione di Oriolo Romano, hanno deferito in stato di libertà l’ex titolare della struttura e due ex dipendenti, per maltrattamenti e abbandono di incapaci , per fatti risalenti ad aprile 2021, quando il comandante della stazione, ha avviato le indagini a seguito di una segnalazione e richiesta di aiuto da parte di un ospite della struttura. L’anziana donna lamentava di essere vittima, insieme ad altri 13 anziani, di abusi e ripetute vessazioni di natura fisica e psicologica a cui era costretta a soggiacere.
Nelle prime fasi delle indagini, concordate con la procura della repubblica di Viterbo, la struttura è stata chiusa per vizi amministrativi al fine di consentire un adeguato svolgimento delle indagini, e gli ospiti sono stati messi in sicurezza presso altre comunità alloggio su proposta dei Nas.
La struttura “La Casa del Tempo” è stata poi riaperta con una nuova gestione e senza legami di sorta con i precedenti titolari.
Silvana Cortignani
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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