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Giudiziaria - Imputato un 27enne - Era stato arrestato lo scorso 19 novembre nel parcheggio di un locale di Foligno

In discoteca con la droga dell’amore, assolto 27enne

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Fabrica di Roma – (sil.co.) – Nei pantaloni aveva 16 involucri di ecstasy e dell’hashish in mano, è stato assolto. È il giovane di Fabrica di Roma arrestato lo scorso 19 novembre nel parcheggio di una discoteca di Foligno, in provincia di Perugia, con la “droga dell’amore”. Imputato di spaccio davanti al tribunale di Spoleto un operaio di 27 anni, difeso dall’avvocato Luigi Mancini, che fin dal primo momento si era difeso sostenendo lo scambio di persona. Non sarebbe stato lui il pusher, bensì o due presunti acquirenti fermati fuori della sua macchina dai carabinieri della compagnia di Assisi, comando di Santa Maria degli Angeli.


Carabinieri - foto d'archivio

Carabinieri – Foto d’archivio


Fra i pantaloni e gli slip, nascondeva 16 involucri di ecstasy. Mdma, conosciuta anche come “droga dell’amore”. Ai militari avrebbe subito detto: “È mio, per uso personale, perché sono timido e volevo essere più esuberante con le ragazze durante la serata che avrei trascorso nel locale da ballo”.

Ieri è stato processato e assolto a Spoleto, dove è stato giudicato col rito abbreviato condizionato alla produzione della dichiarazione dei redditi, per dimostrare di avere la capacità economica di fare acquisti in grande, guadagnando duemila euro al mese. Relativamente alla quantità, ha spiegato di avere chiesto ai pusher 50 euro di ecstasy, comprando poi 16 dosi della sostanza, in quanto gli sarebbe stata offerta al “prezzo d’occasione” di 100 euro.

Secondo il difensore Luigi Mancini, uno scambio di persona. Al momento del fermo l’imputato non stava cedendo bensì acquistando ecstasy e hashish per uso personale da due pusher “scambiati” per acquirenti dai carabinieri, che li hanno visti scendere dalla vettura sulla quale si trovava il giovane.

Il 27enne era seduto sul sedile passeggero di una Bmw di colore grigio, al cui posto di guida c’era un 25enne d’origine marocchina di Civita Castellana, risultato estraneo ai fatti, dalla quale sarebbero per l’appunto scesi due sospetti assuntori di sesso maschile che hanno fatto scattare il controllo.

L’imputato, seduto a fianco del conducente, alla vista dei militari avrebbe tentato di occultare qualcosa in una busta che teneva in mano, rafforzando la convinzione che avesse qualcosa da nascondere.

Durante la successiva perquisizione si è scoperto che in mano teneva un astuccio per il tabacco sfuso, all’interno del quale erano occultati due pezzi di hashish del peso complessivo di circa 1,2 grammi lordi. Tra l’elastico dei pantaloni e l’elastico delle mutande, invece, nascondeva una busta di cellophane a chiusura ermetica contenente 16 dosi termosaldate di cristalli di Mdma (ecstasy) del peso complessivo di circa 4 grammi lordi.


– Arrestato fuori di una discoteca con la “droga dell’amore”, 26enne si difende: “Era per uso personale”


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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27 marzo, 2024

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