Tarquinia – Il progetto esecutivo del “nuovo” viale Mediterraneo
Tarquinia – Mentre l’opinione pubblica resta divisa a metà, i lavori procedono spediti.
Dopo l’abbattimento dei pini, che ha causato una scia di polemiche che ancora vanno avanti, il comune di Tarquinia ha avviato la seconda parte di lavori che consiste nella riqualificazione vera e propria di viale Mediterraneo.
I monconi delle piante storiche sono stati eliminati così come il vecchio asfalto tra sede stradale, pista ciclabile e marciapiedi. Adesso è il momento della ricostruzione che viene mostrata in formato grafico dal progetto esecutivo.
Tarquinia – Il progetto esecutivo del “nuovo” viale Mediterraneo
Tra le prime novità c’è la predisposizione di una rotatoria nell’incrocio tra viale Mediterraneo e via di Porto Clementino che avrà l’obiettivo di agevolare il flusso delle entrate e delle uscite dal lido, specialmente nei giorni di particolare affluenza.
Per quanto riguarda il viale vero e proprio, oltre alla ricostruzione di piste ciclabili (una per lato) e marciapiedi (anche qui uno per lato) è prevista la piantumazione di circa 80 alberi con radici più leggere rispetto a quelle dei pini: la scelta è ricaduta su aceri e frassini.
Nonostante questo, come anticipato in apertura, la polemica rimane aperta con la Società tarquiniense d’arte e storia che nella giornata di sabato ha annunciato di aver presentato un esposto alla procura della repubblica insieme alle associazioni Assolidi, Semi di pace e La Lestra.
“Le gravi modifiche paesaggistiche che il ‘progetto di riqualificazione’ di viale Mediterraneo hanno comportato non possono passare in sordina – spiegano dalla Stas -. Condanniamo non solo le scelte operate dall’amministrazione comunale, ma anche il metodo decisionista con il quale si è proceduto a giustiziare, nell’arco di 48 ore e senza le opportune autorizzazioni, 62 di pini in area vincolata, senza accettare alcuna forma di dialogo e di confronto. Dopo il parere vincolante e una diffida a procedere da parte della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale, anziché perdere la lucidità, si sarebbe dovuto arrivare ad un tavolo di concertazione”.
Samuele Sansonetti
Articoli: Pini abbattuti a Tarquinia Lido, la Società d’arte e storia presenta esposto in procura con Assolidi, Semi di Pace e La Lestra – La consigliera regionale Marta Bonafoni (Pd): “Abbattimento pini, situazione da approfondire” – L’agronomo Gian Pietro Cantiani: “Chi dice che le radici superficiali non si possono tagliare non conosce i pini, salvarli sarebbe costato meno che abbatterli…” – L’agronomo Alessandro Eberle: “Per rifare la strada era impossibile lasciare i pini, l’obiettivo del comune è la sicurezza” – Pini abbattuti a Tarquinia, la soprintendente Eichberg: “Quegli alberi erano sani, faremo denuncia in procura” – Stefano Deliperi: “L’alberata di viale Mediterraneo è stata tagliata e vogliamo conoscere i motivi” – Il Codacons Lazio: “Abbattimenti dei pini a Tarquinia, presentiamo istanza di accesso agli atti” – La consigliera regionale Marta Bonafoni (Pd): “Abbattimento 65 pini, presentato accesso agli atti per capire motivi e modi” – Alessandro Gassmann: “Hanno rasato al suolo tutto, i pini marittimi non vanno tagliati…” – Abbattimento dei 65 pini storici, Tarquinia si divide – Quasi ultimato l’abbattimento dei 65 pini, il comune: “Impossibile rispettare la condizione della Soprintendenza” – Pierpaolo Rosati (Assolidi): “Per sistemare viale Mediterraneo il comune vuole estirpare 65 pini presenti da sessant’anni”
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