Viterbo – “Far diventare l’ex tribunale di piazza Fontana grande un mercato di prodotti agroalimentari è un’aberrazione”. Il consigliere comunale Giulio Marini da poco tornato a palazzo dei Priori punta il dito contro il progetto dell’amministrazione della sindaca Chiara Frontini.
“Invito l’amministrazione comunale a rifletterci e ripensarci – afferma Marini – e faccio un appello a tutti i cittadini viterbesi affinché sollecitino Frontini a non fare una scelta simile. Una scelta sbagliata”.
Giulio Marini
“L’ex tribunale – sostiene Marini -, ossia la cappella del convento dei Carmelitani scalzi, che risale al XVII secolo, deve diventare una sala che contiene e valorizza la cultura della città. Deve diventare un punto focale di attrazione turistica in sinergia con la piazza, la fontana medievale e tutto il centro storico. In vista soprattutto della candidatura a capitale europea della cultura 2033”.
“Un mercato di prodotti agroalimentari aperto tutti i giorni all’ex tribunale di piazza Fontana grande“. Aveva annunciato l’anno scorso Elena Angiani, assessora alle economie e risorse finanziarie. “Un mercato comunale al coperto – spiegava Angiani – che a Viterbo non c’è mai stato. Lo realizzeremo nella parte dell’ex corte d’assise. Abbiamo individuato le linee di finanziamento, che non saranno quelli del Pnrr, inserendolo sia nel Dup, il documento unico di programmazione, che nel piano di valorizzazione. Da un lato sarà un modo per promuovere i prodotti agroalimentari di qualità, dall’altro un mezzo per portare gente dentro le mura e valorizzare il centro storico”.
Viterbo – L’ex tribunale di piazza Fontana grande
“Prima ancora di questa proposta, gli obiettivi delle precedenti amministrazioni – ricorda invece Marini -, a partire dalla mia per proseguire con quelle dei sindaci Leonardo Michelini e Giovanni Arena, erano radicalmente diversi e puntavano alla valorizzazione dell’ex tribunale e del convento. Per quanto mi riguarda, nel 2009, l’idea era di farci un museo della città per portare nel centro storico tutte per emergenze qualificanti della città. Non riuscimmo a finanziare il progetto perché la crisi economica di quel periodo non permise di trovare i fondi necessari presso il ministero dei beni culturali diretto allora da Sandro Bondi. Dopodiché Michelini, scelta confermata poi da Arena, voleva spostare lì il consiglio comunale. Sono stupito dalla scelta fatta dalla sindaca Frontini”.
“Spostare a piazza Fontana grande – sottolinea inoltre Marini – il mercato di prodotti agroalimentari serve solo a declassare l’ex tribunale, con tutto il rispetto per i produttori, i commercianti e le persone che hanno lavorato al progetto del mercato. Non solo, ma porrebbe anche problemi di viabilità, così come quelli legati allo scarico e carico delle merci. I cittadini stessi, che incontro ogni giorno, mi hanno più volte espresso perplessità sulla scelta dell’amministrazione”.
Elena Angiani
L’ex tribunale di piazza fontana grande, nel corso degli anni è stato al centro di importanti processi penali. Qui è stato celebrato il primo processo alla camorra, all’inizio del secolo scorso, così il processo alla banda di Salvatore Giuliano negli anni ’50. Sempre in questo tribunale sono passati i terroristi di Prima linea che l’11 agosto 1980 a Ponte di Cetti uccisero i carabinieri Pietro Cuzzoli e Ippolito Cortellessa.
“In quel tribunale – conclude infine Giulio Marini – è passata la storia di Viterbo, la storia d’Italia e la storia di tante persone. Un patrimonio d’umanità che va rispettato e valorizzato. Un patrimonio che non va assolutamente cancellato”.
Daniele Camilli
– Elena Angiani: “Un mercato di prodotti agroalimentari di qualità all’ex tribunale di piazza Fontana grande”
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