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Napoli - Stretta di mano tra ministro e procuratore all'insediamento del magistrato che dal 2016 al 2021 ha guidato il tribunale di Viterbo

Nordio e Gratteri per Maria Rosaria Covelli, prima donna presidente della corte d’appello di Napoli

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Napoli – (sil.co.) – Il ministro Carlo Nordio e il procuratore Nicola Gratteri si sono stretti la mano in occasione della cerimonia di insediamento, cui entrambi erano presenti, del nuovo presidente della corte d’appello di Napoli Maria Rosaria Covelli, presidente del tribunale di Viterbo dal 2016 al 2021 e poi capo degli ispettori del ministero della giustizia fino al suo attuale rientro in ruolo. La cerimonia si è tenuta questa mattina nella sala Arengario del nuovo tribunale “Alessandro Criscuolo”, alla presenza dei vertici del distretto napoletano. 


La presidente del tribunale Maria Rosaria Covelli

La presidente del tribunale Maria Rosaria Covelli


Covelli, da oltre 40 anni in magistratura, è la prima donna alla presidenza della corte d’appello di Napoli. Napoletana d’origine e romana di nascita, figlia del senatore Alfredo Covelli (per anni segretario del Partito monarchico italiano), prima di essere chiamata dal ministro Marta Cartabia ha ricoperto l’incarico di presidente del tribunale di Viterbo. Sempre nella città laziale è stata presidente della corte d’assise mentre a Roma è stata a capo di una selle sezioni civili.

Prima donna a ricoprire un incarico di vertice nei tribunali del Lazio ossia nel distretto della corte d’appello di Roma, esperta di diritto civile, è stata relatrice a numerosi convegni e seminari di carattere scientifico. Il suo collocamento fuori ruolo approvato dal Csm è stato fruttuoso. Covelli si è negli anni distinta per le sue performance. Nel video  la cerimonia di insediamento a Viterbo, il 25 ottobre del 2016, sette anni e mezzo fa. 


 


Quando è arrivata nella città dei papi era un momento d’oro per le donne ai posti di potere, l’anno delle “sindachesse”. Magistrato di lungo corso, nata a Roma il 6 novembre 1957, dal 2010 era presidente della sezione civile del tribunale di Roma. Sul fronte privato, è uno dei cinque figli dell’onorevole Alfredo Covelli, fondatore nel 1946 del Partito nazionale monarchico, tra i più giovani deputati dell’Assemblea Costituente, presidente del Msi-Destra nazionale, ispiratore di Democrazia nazionale, in Parlamento per oltre 30 anni e otto legislature e, per alcuni anni, al parlamento europeo.

Tra i fiori all’occhiello, in senso letterale, la riqualificazione, in corso, dell’area verde esterna del tribunale col contributo dell’università e dei detenuti del carcere di Mammagialla, alcuni dei quali già impiegati in convenzione come giardinieri. Il 28 settembre 2020 c’era anche lei sulla scalinata esterna del tribunale al minuto di silenzio per Ebru Timtikt, ricordata a un mese dalla morte dagli avvocati viterbesi con l’affissione di un maxi poster.


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7 maggio, 2024

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