Viterbo – (sil.co.) – Diventa definitiva dopo dieci anni la condanna a 24 mesi di carcere per furto pluriaggravato.
Definitiva dallo scorso primo luglio la condanna a due anni di reclusione e 400 euro di multa per furto pluriaggravato inflitta in appello il 9 dicembre 2022 a un 58enne originario dell’est europeo.
La difesa è ricorsa per cassazione contestando, tra l’altro, l’assenza di querela. Ma nel caso specifico, secondo i supremi giudici, non vale. La condanna di primo grado da parte del tribunale di Viterbo risale al 15 ottobre 2014.
“Con riferimento ai reati divenuti perseguibili a querela per effetto del d.lgs. 10 aprile 2018, n. 36 – si legge nelle motivazioni della sentenza – è inammissibile il ricorso che ponga, con un motivo unico o che si accompagni ad altri inammissibili, la questione della improcedibilità, per mancata proposizione della querela, di reati per i quali il d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, abbia, successivamente alla sentenza impugnata e nelle more della presentazione del ricorso, introdotto tale forma di procedibilità”.
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