Ronciglione – (sil.co.) – Al volante ubriaco ma non troppo, giovane assolto dall’accusa di guida in stato di ebbrezza.
I carabinieri di Ronciglione hanno fermato l’automobilista per un controllo di routine a un posto di blocco verso l’una e mezza di notte del 18 giugno 2022. È così che ieri è finito a processo davanti al giudice Giacomo Autizi con la pesante accusa di guida in stato di ebbrezza.
Sottoposto a etilometro per via dell’alito vinoso è risultato positivo con un tasso di 0,90 alla prima prova e di 0,82 alla seconda. Abbastanza per finire in un’aula penale, dove il difensore Vincenzo Petroni ha insistito sul mancato controllo da parte degli operanti del libretto metrologico dell’apparecchio, da cui sarebbe risultata la mancata calibratura, ovvero la verifica del buon funzionamento.
Uno dei militari intervenuti, nel frattempo, ha dichiarato che il fermo non è dipeso dalla condotta dell’imputato, la cui guida sarebbe stata regolare: “Si è trattato di un semplice controllo, ma sentendo l’alito vinoso lo abbiamo sottoposto all’etilometro”. Snocciolando i dati, è quindi emersa sì la positività, ma di poco superiore al limite previsto dal codice della strada.
Lo stesso pm, sottolineando la “non grave condotta di guida”, che il giovane è incensurato e che non ha avuto né prima né dopo “problemi” analoghi, ha chiesto l’assoluzione per la tenuità del fatto. D’accordo il giudice. che, dopo una camera di consiglio lampo, lo ha prosciolto.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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