Viterbo – Ciclista falciato e ucciso sulla Commenda, nel weekend l’autopsia.
I carabinieri (Immagine di repertorio)
È in programma nei prossimi giorni l’esame che dovrà stabilire con esattezza ciò che è successo martedì sera sulla strada che porta da Viterbo a Marta.
Stando a quanto ricostruito finora, intorno alle 22,30 del 10 settembre, Angelo Salvatore Congiu, 76 anni, stava rincasando in sella alla sua bici e sarebbe stato improvvisamente colpito da una macchina che viaggiava nel suo stesso senso di marcia. Sarebbe stato urtato dallo specchietto destro della macchina.
Ma non è ancora chiaro se Congiu sia stato agganciato e poi trascinato per diversi metri o se sia stato colpito e quindi caduto a terra.
Da stabilire anche se sia stato colto da malore e se ci sia la presenza di qualsiasi altro dettaglio che possa essere utile alle indagini degli inquirenti.
Al momento la procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale.
Soltanto dopo l’esame autoptico la salma di Congiu potrà essere restituita alla famiglia per i funerali.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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