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Roma - Il Gambero Rosso li premia con i "Tre bicchieri".

Tre vini della Tuscia tra i migliori del Lazio

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Civitella d'Agliano - Cantine Mottura

Civitella d’Agliano – Cantine Mottura

Viterbo – La Tuscia continua a brillare nel panorama vinicolo laziale grazie al riconoscimento di due vini e uno spumante tra i migliori del Lazio nella guida “Vini d’Italia 2025” del Gambero Rosso. Per la prima volta, uno spumante del territorio ha ottenuto i “Tre bicchieri”, il massimo riconoscimento attribuito dalla celebre guida enologica.

Tra i protagonisti di questo successo ci sono “Habemus 2022” della San Giovenale Agricola di Blera e “Poggio Triale 2022” della Tenuta La Pazzaglia di Castiglione in Teverina. Entrambi i vini si sono distinti per la qualità delle loro produzioni, confermando la capacità del territorio viterbese di esprimere vini di grande pregio. A queste due etichette si aggiunge un terzo grande successo, rappresentato dal “Metodo Classico 2015” di Sergio Mottura, spumante prodotto nella cantina di Civitella d’Agliano, che per la prima volta nella storia del Lazio ottiene i “Tre bicchieri”.

La guida “Vini d’Italia 2025” evidenzia l’elevata qualità di questi prodotti, ma allo stesso tempo sottolinea una certa difficoltà del territorio laziale nell’organizzarsi in distretti vitivinicoli ben definiti, rispetto ad altre regioni italiane. Gli estensori del volume, infatti, mettono in luce la varietà di vitigni presenti nella regione, con ben 14 diversi tipi rappresentati nelle etichette premiate, un numero che riflette sia la ricchezza che la sfida di trovare una chiara direzione territoriale.

Nonostante queste complessità, il Lazio ha visto le sue eccellenze vitivinicole premiate con i “Tre bicchieri” sparsi in tutto il territorio regionale. Oltre ai vini della Tuscia, altre sette etichette laziali hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento. Tra queste troviamo l'”Anthium Bellone 2023″ di Casale del Giglio, il “Biancolella di Ponza 2023” di Antiche Cantine Migliaccio, il “Cesanese del Piglio Sup. Hernicus 2022” di Antonello Coletti Conti, il “Fiorano Bianco 2022” di Tenuta di Fiorano, il “Frascati Sup. 2023” di Casale Marchese, il “Montiano 2021” di Famiglia Cotarella e il “Roma Bianco 2023” di Poggio Le Volpi.

La presenza della Tuscia tra queste etichette premiate non fa che confermare l’importanza di questo territorio nel panorama enologico laziale e nazionale, con un’attenzione particolare alla qualità e all’innovazione, come dimostra il successo dello spumante di Sergio Mottura. Una vittoria significativa non solo per i produttori locali, ma per l’intera regione che continua a guadagnarsi un posto di rilievo tra le eccellenze italiane del vino.

Le etichette premiate sono il risultato di anni di lavoro, dedizione e passione per la terra, valori che i produttori locali come San Giovenale Agricola, Tenuta La Pazzaglia e Sergio Mottura incarnano pienamente. Il riconoscimento dei “Tre bicchieri” rappresenta il coronamento di questo impegno e segna un ulteriore passo in avanti verso la promozione del territorio della Tuscia come punto di riferimento per il vino di qualità.


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27 settembre, 2024

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