Nepi – (sil.co.) – Uccise un cane investendolo col pick-up, condannato a sei mesi e 5mila euro di risarcimento. Imputato per la morte dell’animale, lesioni e minacce un imprenditore agricolo che in tribunale aveva provato a scaricare la colpa sul fratello. Parti civili marito e moglie, che si sono visti ammazzare la bestiola davanti agli occhi.
Il giudice Jacopo Rocchi
Ieri è stato condannato ieri in primo grado a sei mesi e 15 giorni di reclusione, 550 euro di multa, 5mila euro di risarcimento ai proprietari più 3mila euro per la costituzione di parte civile e le spese del processo.
Imputato di uccisione di animale, lesioni personali e minacce un imprenditore agricolo 62enne di Nepi che la mattina dell’11 maggio 2021, in località La Massa, secondo l’accusa avrebbe aggredito una coppia che stava portando tre cani a fare una passeggiata nel bosco, falciando volontariamente un pastore maremmano col pick-up.
In particolare avrebbe affrontato il marito, che stava aspettando la moglie in auto, dicendogli “avete rotto con questi cani che mi hanno ammazzato tre pecore”, poi gli avrebbe dato “tre pizze in faccia, scaraventandomi per terra e continuando a colpirmi a pugni e calci”.
Quando la moglie, sentendo le urla, è uscita dal bosco con uno dei tre cani appresso, un maremmano che si è messo ad abbaiare spaventato sul ciglio della strada, il pastore sarebbe risalito sul pick-up nero con cui era arrivato partendo a razzo e puntando dritto al cane, colpendolo alla testa e uccidendolo sul colpo”.
All’udienza del 3 luglio, l’imputato se ne è uscito con: “Avete sbagliato persona, io ho un’azienda agricola, ma a dieci chilometri di distanza e non ho mai posseduto un pick-up nero. Il pick-up nero ce l’ha mio fratello, che ha anche azienda e pecore nella località dove sono avvenuti i fatti”.
Ieri l’accusa, chiedendo una condanna a otto mesi, ha sottolineato come l’imputato sia stato riconosciuto sia dall’album fotografico mostrato a moglie e marito dai carabinieri in caserma che in aula durante il dibattimento.
Il giudice Jacopo Rocchi lo ha condannato, come detto, a sei mesi e 15 giorni di reclusione, 550 euro di multa, 5mila euro di risarcimento ai proprietari più 3mila euro per la costituzione di parte civile e le spese del processo.
– Accusato di avere investito e ucciso un cane, rivela: “Il pick-up nero ce l’ha mio fratello”
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY