Viterbo – (sil.co.) – Per un paio di anni sarebbe riuscito a spacciarsi per geometra senza avere l’abilitazione. Per questo un 38enne originario della provincia di Grosseto, ma residente nell’Alta Tuscia è finito a processo davanti al giudice Giacomo Autizi del tribunale di Viterbo per esercizio abusivo della professione.
I fatti per cui l’imputato rischia ora una condanna penale risalgono al periodo che va dal 2016 al 2018 quando, trentenne, avrebbe esercitato abusivamente la professione di geometra, senza la prevista abilitazione da parte dello stato.
Contro di lui si sono costituiti parte civile, con l’avvocato Angelo Di Silvio, l’ordine dei geometri della provincia di Viterbo e la vittima che avrebbe subito danni per i quali, oltre alla condanna, la persona offesa è pronta a chiedere anche un cospicuo risarcimento.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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