Viterbo – Piomba al pronto soccorso e insulta l’infermiere del triage: “Voglio subito un medico, pezzo di m… “. Il paziente impaziente, un 38enne d’origine albanese, è finito a processo davanti al giudice Jacopo Rocchi per oltraggio, resistenza, minaccia a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio. Ieri, tra gli altri, avrebbe dovuto essere sentita dalla difesa l’amica che era con lui, ma la testimonianza è stata rinviata in quanto la donna è attualmente bloccata in Libano a causa della guerra.
Viterbo – Ospedale di Belcolle – La polizia al pronto soccorso – Immagine di repertorio
Vittima di un incidente stradale e ubriaco fradicio, cinque anni fa l’imputato è piombato al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle con due amici pretendendo di essere visitato subito da un medico e insultando l’infermiere del triage: “Sto pezzo di merda non mi vuole fare visitare”.
“È voluto entrare direttamente nelle sale, dicendo che ero io che non volevo farlo visitare”, ha spiegato ieri al giudice Jacopo Rocchi l’infermiere che la notte tra il 14 e il 13 giugno 2018 ha accolto l’imputato, giunto in ospedale assieme a un uomo e a una donna.
“Il vigilante ha chiamato la polizia, che si è precipitata con due pattuglie. Eravamo in 5-6 nella stanza del medico, mentre lui aggrediva agenti e personale, rifiutando le cure e lanciandosi in minacce di tutti i tipi”, ha proseguito il sanitario.
“Dato che la situazione si stava facendo pericolosa per tutti, lo abbiamo ammanettato e portato in ufficio, dove ha continuato a dare in escandescenze, mostrando il pugno a un ispettore ‘ti aspetto fuori, ti metto sotto con la macchina’ e minacciando ‘vi siete messi contro gli albanesi, sono cazzi vostri, avete una vita privata, vi vengo a cercare e sono cazzi vostri'”, ha testimoniato uno degli agenti della squadra mobile che hanno condotto l’intervento.
Al termine dell’udienza, il giudice ha rinviato il processo alla fine di gennaio per sentire, prima della sentenza, l’amica bloccata in Libano e la dottoressa di turno su quanto accaduto nella sala visite, come chiesto dalla difesa.
Silvana Cortignani
– Ubriaco dà in escandescenze al pronto soccorso
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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