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Tribunale - Operazione "Talpa" - Erano il terrore della grande distribuzione - Refurtiva nascosta in tre garage - Carburante e generi alimentari donati a Croce rossa e Misericordia - FOTO E VIDEO

Banda del buco faceva man bassa di gomme e gasolio, prescritto il processo a 5 imputati

di Silvana Cortignani
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Viterbo – Banda del buco col pallino delle griffe, processo prescritto per i cinque romeni, tre uomini e due donne, accusati di far parte di un sodalizio criminale che tra il 2014 e il 2015 avrebbe messo in croce gli esercizi commerciali di Viterbo e provincia, privilegiando la grande distribuzione. Dell’ingentissimo bottino facevano parte anche centinaia di pneumatici e migliaia di litri di gasolio.

La maggior parte della refurtiva fu restituita, mentre, in accordo con la procura, le derrate alimentari furono consegnate alla Croce rossa e il gasolio fu dato in beneficenza alla Misericordia.

Il bilancio dell’operazione denominata “Talpa” dagli investigatori di polizia e carabinieri fu di più di 20 furti accertati col sequestro all’interno di tre garage di un ingente quantitativo di refurtiva. Pneumatici, taniche di gasolio, attrezzi da giardino, ma anche vestiti e carta igienica. Tutto materiale pronto a essere piazzato sul mercato nazionale o estero dalla banda dell’Est.


Polizia e carabinieri - Operazione "Talpa"

Polizia e carabinieri – Operazione “Talpa”


Presunte menti dell’associazione a delinquere, attiva a Viterbo e provincia tra il 2014 e il 2015, secondo l’accusa, due fratelli, difesi dall’avvocato Andrea Fabbio.

La notte tra il 21 e il 22 agosto 2014 sarebbero riusciti in una volta sola a rubare 25mila euro in biancheria per la casa, calzature e abbigliamento presso un grande magazzino sulla Cassia Nord, alle porte di Viterbo.

Era ottobre del 2015 fa quando furono eseguite 9 misure cautelari a carico di altrettanti stranieri che prevedevano, in un caso, i domiciliari e nei restanti, l’obbligo quotidiano a presentarsi alla polizia giudiziaria, l’obbligo di dimora nel comune di Viterbo e il divieto di allontanamento da casa dalle 21 alle 6.

Durante il lungo processo è emerso un particolare curioso relativo alle indagini, condotte sia dalla polizia che dai carabinieri, giunte in breve a una svolta grazie alle “rivelazioni” di uno dei complici, finito ricoverato, completamente ubriaco, al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle.


Polizia e carabinieri - Operazione "Talpa"

Polizia e carabinieri – Operazione “Talpa”


Le indagini scattarono per l’appunto a gennaio 2015, quando una volante intervenne al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle per un ubriaco romeno che stava dando in escandescenze, così venne fuori di un garage con nascosta della refurtiva, al quartiere di Santa Lucia, sulla Teverina, nell’immediata periferia di Viterbo, in via Madre Teresa di Calcutta.

Dentro c’era refurtiva riconducibile a quattro furti: un prosciutto da 162 euro con ancora il cartellino del prezzo, rubato in un supermercato vicino alla questura; una marea di pneumatici rubati tutti presso un punto vendita di Vetralla nell’ultimo mese, nel corso di più raid, di marche di cui l’attività aveva l’esclusiva a livello nazionale; una macchina per il caffè e sacchi di caffè rubati presso un bar vicino alla motorizzazione; e una quantità incredibile di placche antitaccheggio, nonché la cassaforte e lo scontrino con l’incasso scritto a penna del colpo di agosto al grande magazzino Carabetta sulla Cassia Nord. 

Il 6 marzo 2015, presso un punto vendita della grande distribuzione alimentare, avrebbero fatto man bassa di salumi, liquori e quant’altro col marchio, per cui facilmente riconoscibili e restituiti, come negli altri casi, alle vittime. Presso un ingrosso di Ronciglione, da dove sarebbero sparite bottiglie e bottiglie di liquori, rubati da banditi travisati sotto gli occhi della videosorveglianza, sono stati rubati in una volta anche 24 pacchi di caffè Lavazza Oro. 

Grazie al paziente scalmanato dell’ospedale, refurtiva di ogni genere, destinata anche all’esportazione, è stata trovata occultata anche in altri due garage presi in affitto a Viterbo dai banditi: oltre a quello in via Madre Teresa di Calcutta nel quartiere di Santa Lucia, uno in viale Bruno Buozzi al Pilastro e l’altro in via Igino Garbini a Villanova.

Silvana Cortignani


Polizia e carabinieri - Operazione "Talpa"

Polizia e carabinieri – Operazione “Talpa”


Articoli: Banda del buco col pallino delle griffe, dalla carta igienica alle scarpe purché di marca – Terrore della grande distribuzione, banda del buco tradita dal complice ubriaco a Belcolle – Banda del buco, sfilano le vittime: “Ladri traditi da linee esclusive della grande distribuzione” – “Refurtiva stipata in tre garage al Pilastro, Santa Lucia e Villanova” – Colpo grosso della “banda del buco” con bottino da 25mila euro, in nove a processo – Rubate centinaia di pneumatici e migliaia di litri di gasolio
Multimedia: video – galleryslide


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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13 novembre, 2024

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