Fabrica di Roma – (sil.co.) – Ragazzine molestate da un ultraquarantenne, i padri delle vittime testimoni in aula contro il presunto maniaco.
“Questa ha la patata più bella di tutte” e “se vuoi toccami il cxxxx”. A dirlo a due ragazzine sì e no quattordicenni sarebbe stato un uomo oggi 46enne di Civita Castellana, finito a processo davanti al collegio per tentata violenza sessuale e atti osceni in luogo pubblico davanti a un gruppo di minorenni.
Il processo al presunto maniaco, che avrebbe anche altri precedenti, è entrato nel vivo ieri con la testimonianza dei papà delle vittime, parti civili contro l’imputato che, completamente ubriaco, avrebbe molestato pesantemente le minori il 24 giugno 2022.
“Ho trovato mia figlia in lacrime, che singhiozzava disperata, senza riuscire a smettere di piangere”, hanno raccontato entrambi i padri. Una di loro si sarebbe trovata l’imputato che le metteva le mani tra le gambe cercando di toccarle le parti intime, riuscendo ad allontanarlo con uno schiaffo. I papà chiedono ora la condanna del 46enne e che risarcisca i danni subiti dalle figlie minori.
All’episodio avrebbe assistito un gruppetto di amici tutti minorenni, tre femmine e un maschio, davanti ai quali l’imputato avrebbe portato avanti il suo “show”, mettendosi una mano dietro la nuca e facendo ondulare la testa avanti e indietro per simulare un rapporto orale mentre diceva loro “volete fare questo? vi piace?”. Poi avrebbe proseguito, toccandosi il pene e mostrandolo da sotto i pantaloni dicendo “se volete, ve lo faccio sentire”.
Entrambe le ragazzine furono portate al pronto soccorso dell’ospedale Andosilla di Civita Castellana dai genitori, che erano stati immediatamente allertati dai vigili urbani, dove il loro stato di shock è stato certificato da una psicologa. “Un trauma difficilissimo da superare, mia figlia non voleva più uscire di casa”, ha detto uno dei papà ai giudici del collegio.
Per l’accusa, nessun dubbio che il 46enne, difeso dall’avvocato Luigi Mancini, abbia compiuto “atti idonei diretti in modo non equivoco a costringerla a subire atti sessuali, non riuscendo nell’intento solo per la pronta reazione della minore”.
Il processo riprenderà a maggio.
– Maniaco accusato di tentata violenza sessuale e atti osceni davanti a minori
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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