Civita Castellana – (sil.co.) – Scapparono a piedi con 45 dosi di cocaina, due pusher patteggiano un anno di reclusione.
Civita Castellana – La cocaina sequestrata
Hanno patteggiato una condanna a un anno, un mese e dieci giorni di reclusione ciascuno più 1700 euro di multa. Sono i due tunisini di 21 e 26 anni che lo scorso 27 ottobre, con un “carico” di 45 dosi di cocaina, hanno tentato di sfuggire a un posto di blocco dei carabinieri di Civita Castellana dandosi alla fuga a piedi.
Ieri sono tornati davanti al giudice Jacopo Rocchi che il mese scorso, dopo la convalida degli arresti, aveva concesso termine fino a ieri ai difensori per valutare l’opportunità di ricorrere a un rito alternativo, che si è tradotto per la coppia di giovani spacciatori in una chiusura veloce della vicenda giudiziaria, col beneficio dello sconto di un terzo della pena. Hanno inoltre ottenuto la revoca della misura di custodia cautelare, cui erano tuttora sottoposti.
Nell’ambito della stessa operazione, i militari hanno deferito in stato di libertà due italiani per favoreggiamento personale e concorso nella detenzione di sostanze stupefacenti.
L’intervento risale al pomeriggio di domenica 27 ottobre, quando una pattuglia della stazione carabinieri di Civita Castellana, mentre percorreva le vie del centro, ha notato che il conducente di un veicolo – accortosi della presenza delle forze dell’ordine – ha eseguito una manovra sospetta al fine di allontanarsi.
I militari hanno, quindi, fermato l’autovettura a bordo della quale, oltre al conducente italiano, si trovavano i due cittadini tunisini che hanno tentato di fuggire a piedi per sottrarsi al controllo.
La repentina reazione dei carabinieri, che si sono posti immediatamente all’inseguimento dei fuggitivi, ha permesso di raggiungerli rapidamente, bloccarli e di sottoporli ad una perquisizione personale che ha consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro un sacchetto contenente 45 dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 30 grammi, pronte per essere distribuite sul mercato locale.
Anche la perquisizione eseguita nell’abitazione presso la quale i due tunisini erano ospitati, ha permesso di rinvenire ulteriore materiale del tipo utilizzato per il confezionamento ed una somma di denaro contante ritenuta il provento dell’attività di spaccio.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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