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Tribunale - A dare l'allarme un automobilista che ha visto l'autoarticolato zigzagare pericolosamente nel centro abitato

Camionista al volante ubriaco sulla Cassia, bloccato mentre sbanda sul curvone di Capranica

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Giuseppe Picchiarelli

Giuseppe Picchiarelli

Viterbo – (sil.co.) – Camionista al volante ubriaco sulla Cassia, bloccato dalla polizia  mentre sbanda sul curvone di Capranica.

Era il 9 febbraio 2021 e sarebbe potuta finire male. Una pattuglia della polizia ferroviaria è riuscita a bloccare il mezzo e a fare scendere il conducente dopo la curva a gomito sulla Cassia, grazie all’allarme lanciato da un automobilista che si era imbattuto nelle acrobazie del tir all’altezza del semaforo in direzione di Viterbo.

“Abbiamo intercettato il mezzo, un autoarticolato Iveco, sulla curva a gomito di Capranica, ma nonostante il lampeggiante acceso e il clacson non si fermava, rischiando di prendere il muro per come andava”, ha spiegato giovedì al giudice Jacopo Rocchi uno degli operanti che hanno bloccato l’autotrasportatore, scongiurando un incidente.

Imputato un camionista italiano sessantenne, residente in provincia di Viterbo, che secondo l’accusa quel giorno, per quanto alcol aveva in corpo, avrebbe potuto provocare una tragedia. 

“Quando lo abbiamo ripreso, il conducente aveva lo sguardo vuoto, abbiamo dovuto aiutarlo a scendere, aveva l’alito vinoso. Piangeva, parlava di problemi familiari. Abbiamo aspettato per circa un’ora la stradale per l’alcoltest, risultato positivo con un tasso alcolemico pari a 2.46 grammi per litro alla prima misurazione e 2,16 alla seconda. Nel frattempo abbiamo tentato di chiamare il suo avvocato, che non era però disponibile”, ha proseguito il testimone. 

Il difensore dell’imputato, avvocato Giuseppe Picchiarelli, ha riferito al giudice che il suo assistito si era sottoposto la settimana precedente a un intervento chirurgico di bypass gastrico, riservandosi di produrre adeguata documentazione. Il delicato processo riprenderà in primavera.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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23 febbraio, 2025

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