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Tribunale - A processo un pregiudicato tradito dal giaccone mimetico

Mamma derubata della borsa in ospedale, mentre assiste il figlio caduto dal motorino

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Viterbo – (sil.co.) – Mamma derubata della borsa a pediatria, mentre assiste il figlio che si è fatto male cadendo dal motorino.


Viterbo - Ospedale Santa Rosa

Viterbo – Ospedale Santa Rosa


È successo il 10 maggio 2019 a una 47enne viterbese all’ospedale Santa Rosa, mentre si era allontanata dalla camera col ragazzo e una infermiera per accompagnarlo in radiologia a effettuare una lastra.

Tradito da un giaccone mimetico, il presunto ladro, un pregiudicato con diversi precedenti per furto, difeso dall’avvocato Guido Conticelli, è comparso mercoledì davanti al giudice Jacopo Rocchi con l’accusa di ricettazione.

“Erano circa le 15 e io, uscendo dalla stanza, ho lasciato la borsa dentro l’armadietto di mio figlio. Sono andata a prenderla solo dopo cena, scoprendo che era aperta e non c’erano più né i soldi, né i documenti, tra cui due tessere bancomat e una carta Bancoposta. Le prime due, anche se sapevo il pin a memoria per cui non era scritto da nessuna parte, le ho subito bloccate. La carta Bancoposta no, perché non la usavo e secondo me non avevo con me nemmeno il pin”.

Il giorno dopo ha saputo che proprio tramite la carta Bancoposta erano stati effettuati quattro prelievi, grazie ai quali è stato identificato l’imputato, tradito dal giubbotto che indossava, come ha spiegato un ispettore della polizia ferroviaria di Orte che si è occupato delle indagini coi colleghi della squadra mobile, sottolineando che il pin doveva averlo trovato per forza, altrimenti non avrebbe potuto compiere operazioni, tanto che la parte offesa non è stata risarcita.

“I primi tre prelievi sono stati effettuati attorno alle 16 presso una banca di via Garbini a Viterbo e il quarto attorno alle 17,15 a Orte. Tutti e quattro in orari compatibili con il gusto e le distanze da Belcolle a via Garbini e da via Garbini a Orte”, ha spiegato il poliziotto.

“Abbiamo acquisito i filmati delle telecamere della videosorveglianza, che hanno inquadrato lo stesso uomo, robusto e con un giaccone mimetico, già noto agli uffici, con precedenti per furto, che poi abbiamo ritrovato con lo stesso giaccone alla stazione Termini durante una scorta viaggiatori”, ha quindi proseguito  il testimone, spiegando che a luglio è scatta la perquisizione domiciliare, nel corso della quale il giaccone mimetico è stato rinvenuto nella sua abitazione. 

“Abbiamo avvisato la squadra mobile, quindi sono entrati in azione anche loro, perché in quel periodo erano stati denunciati tanti furti a Belcolle – ha proseguito, rispondendo al difensore – ma non abbiamo riscontri che attorno alle 15 del 10 maggio 2019 l’imputato si trovasse in ospedale”.

La sentenza è prevista a fine mese. 


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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8 marzo, 2025

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