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Precipita dall’ospedale e muore: “Rassicurazioni alla famiglia contro la prescrizione”

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Ospedale di Belcolle - L'intervento della polizia (nel riquadro Laura Chiovelli)

Ospedale di Belcolle – L’intervento della polizia (nel riquadro Laura Chiovelli)


Viterbo – “Giustizia per Laura”. Contro la prescrizione del processo per la tragica morte della cugina Laura Chiovelli, la 41enne precipitata dal sesto piano della scala antincendio dell’ospedale di Viterbo la notte tra il 15 e il 16 novembre 2017, l’avvocato Paola Chiovelli del foro di Roma ha fatto appello tramite stampa a nome della madre e del fratello della vittima e presentato istanza al presidente del tribunale Francesco Oddi, dal quale ieri è stata ricevuta nel suo ufficio al primo piano del palazzo di giustizia di via Falcone e Borsellino. 

“Ho ricevuto ampie e confortanti rassicurazioni sulla definizione a breve e in tempi utili della causa relativa all’omicidio colposo di Laura Chiovelli”, spiega la legale di parte civile della famiglia, cui la settimana scorsa è stata prospettata dall’ultimo giudice cui è stato assegnato il processo la prescrizione a maggio, quando ci sono ancora da sentire l’ultimo teste dell’accusa, i testi della famiglia, effettuare l’esame della psichiatra imputata di omicidio colposo e sentire tutti i testi della difesa.

Impossibile arrivare in tempo a una sentenza di primo grado, a meno che non vengano fissate una serie di udienze straordinarie, a distanza ravvicinatissima l’una dall’altra, che sarebbero però incompatibili col fitto ruolo del magistrato giudicante. Da qui la decisione della legale di appellarsi a nome della famiglia al presidente del tribunale.

Era la notte tra il 15 e il 16 novembre 2017 quando dopo essersi allontanata a piedi dal pronto soccorso dove era ricoverata in seguito a un doppio tentativo di suicidio, Laura Chiovelli si è arrampicata dal basso  sulla prima rampa della scala antincendio, filmata dalla telecamera della videosorveglianza, che dopo sei minuti ha ripreso un “riflesso”poi rivelatosi il corpo senza vita della donna. 

Chiede giustizia soprattutto la madre, cui quella notte fu negato di poter assistere la figlia, col dire che era al sicuro. Ma chiedono “giustizia per Laura” anche il fratello Alessandro, la cognata Egle e la cugina Paola Chiovelli, l’avvocata di parte civile della famiglia.

In attesa di giustizia da otto anni anche la psichiatra imputata di omicidio colposo ritenendosi innocente.  


Ospedale di Belcolle - Donna giù dalla scala antincendio

Ospedale di Belcolle – La scala antincendio


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Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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