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Regione - Il presidente Rocca in consiglio difende il provvedimento preso: "Atto dovuto" e torna ad attaccare le province - Nella Tuscia riguarda il Carmine e Grotte di Castro

“Sugli accorpamenti una speculazione quasi imbarazzante”

di Giuseppe Ferlicca
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Roma – “Sugli accorpamenti, una speculazione quasi imbarazzante”. Il tema scotta e il presidente della regione Francesco Rocca ci torna.


Francesco Rocca in consiglio regionale

Francesco Rocca in consiglio regionale


Nella Tuscia, quest’anno interessa l’istituto Carmine e quello di Grotte di Castro, che vedranno sparire le dirigenze, accorpate. Non le scuole, quelle restano al loro posto.

Contro la scelta da parte della regione, il ricorso al Tar da parte della provincia e dei due comuni interessati ha portato a una sospensiva del provvedimento, ma nel merito i giudici entreranno a luglio.

Nel frattempo, le iscrizioni sono andate avanti. Accorpati di fatto, in attesa dei giudici.

In consiglio regionale, ieri Rocca ha ringraziato l’assessore alla scuola Pino Schiboni, cui ha assegnato anche la delega all’Urbanistica, per il lavoro portato avanti. Non lesinando critiche, invece, alle province.

“Sugli accorpamenti – dice Rocca – sono state addossate responsabilità a fronte di una speculazione quasi imbarazzante. Nel silenzio di tutte le province, l’assessore e tutta la giunta hanno portato avanti il lavoro. Andava fatto per legge. Perché c’è stata anche un’ignoranza istituzionale.

Una sentenza della corte costituzionale impone di farlo, evocando anche un possibile danno erariale dalla mancata applicazione. Un atto dovuto”.

Si poteva fare di più, però. “Poteva essere perfetto, con un miglior contributo da parte delle province”.

Rocca non accetta nemmeno come in alcuni casi sia passato il messaggio: “Infiammare con la paura della chiusura delle sedi, quando anche il più sprovveduto sa che non si chiudono le scuole, ma è solo una contrazione dei dirigenti. Il tema è giusto che i sindacati lo affrontino, però non vengono meno i luoghi dove i ragazzi studiano e si formano”.

Giuseppe Ferlicca


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7 marzo, 2025

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