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Cronaca - Il sindaco di Nepi si appella alla cittadinanza e chiede di prestare attenzione: "Si vocifera che i malviventi si stiano spostando nei comuni della Tuscia. Vigilate e segnalate alle forze dell'ordine movimenti strani"

Tentato rapimento a Viterbo, Franco Vita: “Più attenzione nei parchi e fuori le scuole”

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Franco Vita

Franco Vita 

Nepi – “Più attenzione nei parchi e fuori le scuole”. Il sindaco Franco Vita commenta e intervento iene su quanto accaduto a Viterbo qualche giorno fa quando una donna, 40enne, avrebbe tentato di rapire un bambino in un passeggino durante il Carnevale. Una storia a lieto fine grazie alla pronta reazione del papà del piccolo.

Il primo cittadino allerta la sua comunità e lo fa tramite un post social.

“L’altro giorno a Viterbo dei “rom” hanno tentato di rapire un bambino – scrive nel post il primo cittadino -. L’atto non è riuscito per la ferma reazione del padre. Secondo alcune indiscrezioni sembrerebbe che queste persone si stiano spostando nei comuni del Viterbese. Sono solo sensazioni e voci che già circolano tra le mamme.

“Tuttavia ritengo opportuno invitare ad una maggiore attenzione specie nei parchi ed all’uscita dalle scuole – . Nel frattempo la polizia locale è sollecitata ad essere più presente all’entrata e all’uscita dalla scuola. Nessun allarme particolare ma solo vigilare e segnalare alle forze dell’ordine eventuali movimenti strani.

Il sindaco Vita conclude con un plauso al servizio e lavoro incessante delle forze dell’orine che in questo periodo li vedono coinvolti in diversi contesti: dai rapimenti di bambini ai molteplici furti nella Tuscia e non solo.

“L’Arma dei carabinieri che sta svolgendo un ottimo lavoro nei confronti del contrasto alla diffusione di sostanze stupefacenti , in particolare tra i giovani e giovanissimi, rappresenta per tutti i nepesini un riferimento importante di sicurezza”, conclude il sindaco.


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Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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6 marzo, 2025

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