Acquapendente – “Blitz degli animalisti al mattatoio: sicuramente un’azione pianificata, stiamo quantificando i danni”. A dichiararlo sono gli avvocati Enrico Valentini e Angelo Di Silvio che, nella vicenda dell’occupazione dello stabilimento Ilco, difendono il titolare Piero Camilli.
Camilli, a seguito dell’azione degli animalisti, ha sporto denuncia per il furto di 21 agnelli portati via dalla struttura.
“Attualmente si stanno verificando i danni e si stanno quantificando – hanno spiegato Valentini e Di Silvio -. La questione probabilmente era studiata da tempo perché non è possibile che queste persone si siano inventate tutto in una nottata in questa maniera. C’è stata sicuramente un’azione pianificata perché portare via 21 agnelli non è un gioco. Probabilmente facevano la ronda da tempo”.
I 35 animalisti, vestiti di nero e incappucciati, si sono introdotti all’interno del mattatoio nella notte tra martedì 15 e mercoledì 16 aprile, hanno scavalcato la recinzione e forzato i portelloni della struttura armati di piedi di porco e altre attrezzature.
Acquapendente – Blitz al mattatoio
Gli attivisti, che fanno parte del collettivo 269 Libération Animale, si sono incatenati ai macchinari presenti in quello che hanno definito “il corridoio della morte” riprendendo e documentando tutto con video e storie postate sui social. Alcuni di loro sono italiani, ma per la maggior parte, si tratterebbe di persone provenienti da Francia e Germania.
Le operazioni non sono state semplici, ha raccontato ieri il questore Luigi Silipo in conferenza stampa, “erano incatenati con cemento, tubi e quant’altro. Le operazioni sono state delicate. Siamo intervenuti con fermezza ma anche attenzione per non fare male a nessuno”.
Acquapendente – Blitz al mattatoio – L’intervento delle forze dell’ordine
Lo stabilimento è già tornato funzionante. “Grazie alle forze dell’ordine – fanno sapere i legali Valentini e Di Silvio -. Hanno portato avanti tutta l’operazione di sgombero senza violenza. Queste persone hanno resistito in maniera abbastanza pesante. Carabinieri, polizia e vigili del fuoco sono stati bravissimi, hanno fatto tutto con una precisione chirurgica”.
Si stanno, invece, valutando le azioni da intraprendere dall’altra parte della barricata. L’avvocato che difende gli animalisti, Gianluca Vitale, sta studiando tutti i vari provvedimenti presi nei confronti dei suoi assistiti.
Acquapendente – Blitz al mattatoio
Oltre ad essere stati denunciati per occupazione, resistenza, e ipotesi di furto, per tutti è stato emesso il foglio di via da tutta la provincia per periodi variabili da 3 a 5 anni a causa dei precedenti pendenti su alcuni di loro.
“Stiamo valutando le azioni da intraprendere vista anche la mole di persone coinvolte nella vicenda – ha dichiarato Vitale -. Alcuni fogli di via mi sembrano abbastanza criticabili, ma stiamo facendo il quadro della situazione per poter vedere cosa fare e in che modo. Stiamo valutando i vari provvedimenti”.
Elisa Cappelli
Articoli: Piero Camilli: “L’occupazione dell’impianto da parte di animalisti poteva trasformarsi in qualcosa di drammatico” – Dopo il blitz animalista al mattatoio scatta la denuncia: “Rubati 21 agnelli – Sgomberato il mattatoio occupato, animalisti bloccati e identificati – Blitz degli animalisti al mattatoio: “Siamo nel corridoio della morte e stiamo bloccando l’impianto”
Video: Mattatoio occupato ad Acquapendente, animalisti portati a Viterbo – Gli animalisti incatenati all’interno del mattatoio
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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