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Cronaca - A farlo sapere, il questore di Viterbo, Luigi Silipo - Non potranno avvicinarsi alla provincia per periodi variabili da 3 a 5 anni a causa dei precedenti che gravano su alcuni di loro

Mattatoio occupato ad Acquapendente, foglio di via da tutta la Tuscia per gli animalisti

di Elisa Cappelli
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Acquapendente – Mattatoio occupato ad Acquapendente, foglio di via da tutta la Tuscia per gli animalisti identificati ieri.

Luigi Silipo

Luigi Silipo


A farlo sapere, il questore di Viterbo, Luigi Silipo. “Dopo l’identificazione di ieri, sono stati tutti denunciati per occupazione, resistenza, e ipotesi di furto. Non solo. Per tutti è stato emesso il foglio di via da tutta la provincia per periodi variabili da 3 a 5 anni a seconda dei precedenti che avevano alcuni di loro”. 

Questi i provvedimenti nei confronti delle circa trenta persone – italiani ma soprattutto francesi e tedeschi – che dalle 2,30 della notte tra martedì 15 e mercoledì 16 aprile hanno occupato lo stabilimento Ilco scavalcando la recinzione e forzando i portelloni della struttura armati di piedi di porco e attrezzature varie.

Mattatoio occupato ad Acquapendente, animalisti portati in questura

Mattatoio occupato ad Acquapendente, animalisti portati in questura


Vestiti di nero e incappucciati, i membri del gruppo di animalisti del collettivo 269 Libération Animale, si sono incatenati ai macchinari presenti in quello che hanno definito “il corridoio della morte” riprendendo e documentando tutto con video e storie postate sui social.

Stando a quanto trapelato avrebbero anche provocato diversi danni allo stabilimento. In più avrebbero portato via circa 21 agnelli.

Ieri, dopo 12 ore di blitz, sono stati tutti fatti uscire uno ad uno e portati in questura e nella caserma dei carabinieri di Tuscania a bordo di un autobus di linea. Lì sono stati identificati. Le operazioni sono durate fino alle 14 circa.

Mattatoio occupato ad Acquapendente, animalisti portati in questura

Mattatoio occupato ad Acquapendente, animalisti portati in questura


“Stiamo bloccando Ilco – aveva spiegato in un video una delle attiviste –, che uccide agnelli. Adesso ci troviamo nel corridoio della morte. Noi da qui non ci spostiamo”.

E riguardo agli animali avevano scritto: “Gli agnelli liberati sono stati presi in carico dagli attivisti che forniranno loro le cure necessarie e li accompagneranno in santuari dove potranno vivere una vita libera da ogni forma di sfruttamento”.

Ma questo ha portato l’imprenditore Piero Camilli a passare per vie legali e ha denunciato gli animalisti con l’accusa di aver rubato 21 agnelli.


“L’intervento di ieri – ha fatto sapere ancora il questore Silipo – ci ha visto preparati e all’alba abbiamo diretto tutte le operazioni di sgombero nel momento in cui ci siamo resi conto che non poteva esserci dialogo. Le operazioni non sono state semplici, erano incatenati con cemento, tubi e quant’altro. Le operazioni sono state delicate. Siamo intervenuti con fermezza ma anche attenzione per non fare male a nessuno”.

Elisa Cappelli


Articoli: Dopo il blitz animalista al mattatoio scatta la denuncia: “Rubati 21 agnelli – Sgomberato il mattatoio occupato, animalisti bloccati e identificati – Blitz degli animalisti al mattatoio: “Siamo nel corridoio della morte e stiamo bloccando l’impianto”

Video: Mattatoio occupato ad Acquapendente, animalisti portati a Viterbo – Gli animalisti incatenati all’interno del mattatoio


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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17 aprile, 2025

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