Civita Castellana – (sil.co.) – Per una sciarpa del cinese, una coppia è finita a processo davanti al collegio per rapina aggravata in concorso. Processo che si è concluso ieri con un non luogo a procedere dopo la riqualificazione a furto e lesioni, reati procedibile su querela, rimessa nel frattempo dalla parte offesa.
Lui è Angelo Gentili, il pluripregiudicato 32enne di Civita Castellana difeso dall’avvocato Walter Pella, condannato lo scorso 15 ottobre a 12 anni di reclusione e 25mila euro di provvisionale alla vittima per la rapina sfociata nel sangue del 29 agosto 2023 a una macelleria-tabaccheria di Nepi. Lei era la 44enne mentalmente fragile, morta tragicamente lo scorso 25 novembre precipitando dal nono piano dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo.
Erano insieme la mattina del 18 ottobre 2017, quando avrebbero aggredito un 54enne di nazionalità cinese, titolare di un grande magazzino gestito da orientali in via Ferretti, a Civita Castellana, colpendolo con uno schiaffo e con una ginocchiata per appropriarsi di una sciarpa che avevano asportato dal negozio nascondendola in una borsa. La vittima, che se ne sarebbe accorta, avrebbe provato a bloccare assieme ad alcuni connazionali i due sospetti per farsi restituire il bottino, ma la coppia, invece di rassegnarsi di fronte all’evidenza, sarebbe passata alle mani per darsi alla fuga con la “refurtiva”, peggiorando la situazione, mentre scattava l’allarme.
Sul posto si sono precipitati i carabinieri che, in virtù dell’aggressione, hanno arrestato la coppia di fuggitivi per rapina impropria mentre stavano salendo sulla macchina parcheggiata poco lontano. Il 32enne, dopo la convalida dell’arresto, fu trattenuto in custodia cautelare nel carcere di Mammagialla, per via dei numerosi precedenti e carichi pendenti. Il 54enne, rimasto ferito nella colluttazione e medicato al pronto soccorso dell’ospedale Andosilla con una prognosi di cinque giorni, ha ritirato successivamente la denuncia, senza essersi mai costituito parte civile al processo.
Articoli: Per una sciarpa, coppia a processo per rapina aggravata in concorso – Rapina dal cinese, la coppia finisce in carcere – Rapina dal cinese, arrestata coppia
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY