Viterbo – Mazzette per la manutenzione delle strade, imprenditore viterbese indagato a Siena.
Al centro dell’inchiesta della guardia di finanza coordinata dalla procura della repubblica di Siena una ipotesi di presunta corruzione aggravata negli appalti pubblici della provincia del capoluogo toscano, sfociata in cinque misure cautelari per un funzionario della provincia di Siena e 4 imprenditori, uno dei quali della Tuscia.
Gli accertamenti eseguiti dal nucleo di polizia economico-finanziaria, attraverso attività tecniche, perquisizioni ed esame di documenti, hanno permesso di ipotizzare un presunto schema corruttivo.
Secondo l’ipotesi investigativa, a fronte di nove affidamenti diretti per la manutenzione delle strade senesi, per un valore complessivo di circa 417.000 euro, quattro imprenditori operanti nelle province di Siena, Perugia e Viterbo avrebbero corrisposto denaro contante a una dipendente dell’amministrazione provinciale per un importo accertato finora di 6mila euro.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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