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Giustizia - Dopo nove anni a Viterbo, martedì la cerimonia di insediamento nel capoluogo della Sabina

Rieti dà il benvenuto al nuovo procuratore capo Paolo Auriemma

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Rieti - L'insediamento del nuovo procuratore capo Paolo Auriemma

Rieti – L’insediamento del nuovo procuratore capo Paolo Auriemma

Rieti - L'insediamento del nuovo procuratore capo Paolo Auriemma

Rieti – L’insediamento del nuovo procuratore capo Paolo Auriemma


Viterbo – Da Viterbo a Rieti, si è tenuta mercoledì la cerimonia di insediamento del nuovo procuratore capo Paolo Auriemma dopo nove anni alla guida della procura della repubblica del capoluogo della Tuscia.


– Il procuratore capo Paolo Auriemma saluta la città: “Lascio il cuore a Viterbo…”


Il magistrato romano, 65 anni, è arrivato dopo una vacanza durata un anno e mezzo, durante il quale le funzioni sono state svolte da Cristina Cambi, la sostituta più anziana che già in passato aveva ricoperto le mansioni di facente funzioni alla vigilia (2010) dell’arrivo di Giuseppe Saieva.

A portare i saluti dell’avvocatura reatina è stato il presidente del Consiglio dell’ordine Attilio Ferri, mentre da Viterbo sono arrivati alcuni avvocati ed ex collaboratori di Paolo Auriemma.

Auriemma ha incontrato il personale del tribunale, ha fatto visita negli uffici di cancelleria, ha parlato con i sostituti che compongono la sua squadra, alcuni già conosciuti, e l’invito che è partito dal neo procuratore è quello di dialogare (termine ripetuto per tre volte consecutive durante la cerimonia di immissione in servizio svoltasi nell’aula Caperna, dove erano presenti i vertici locali delle forze dell’ordine), condizione primaria per fare bene. 

A introdurre Paolo Auriemma ci ha pensato il procuratore generale presso la corte di appello Giuseppe Amato. A Rieti, il neo procuratore ha ritrovato colleghi con i quali ha condiviso anni di attività al tribunale di Roma, come il giudice civile Roberto Colonnello e il presidente della sezione penale Costantino De Robbio, che ha presieduto il collegio davanti al quale il neo procuratore ha firmato l’immissione in possesso dell’incarico, e il presidente di sezione penale Carlo Sabatini tornato per l’occasione da Roma. 

“Quello che chiedo è di lavorare uniti e andare avanti compatti, ma senza programmare perché i programmi si fanno giorno dopo giorno. Ripongo affidamento sulla polizia giudiziaria perché mi aiuti a conoscere il territorio, e sul personale amministrativo che è il cuore pulsante di tutte le attività. Ci attendono nuove sfide, le novità telematiche avanzano e devono confrontarsi con meccanismi non ancora rodati per cui è fondamentale parlarsi per superare tutti insieme le difficoltà. La mia porta è sempre aperta, e non è una frase di rito, e io sono pronto a fare la mia parte”, ha detto il neo procuratore.


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15 maggio, 2025

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