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Tribunale - Vittima un 69enne derubato di 1500 euro da uno sconosciuto che gli è "piombato" alle spalle

Ladro “manolesta” al bancomat, la vittima: “Mi ha derubato durante il prelievo”

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Carabinieri

Carabinieri

Oriolo Romano – (sil.co.) – Una mano che all’improvviso si insinua da dietro mentre stai facendo bancomat e un attimo dopo ti ritrovi con 1500 euro in meno sul conto corrente.

Un incubo diventato realtà per un 69enne di Oriolo Romano che il primo marzo 2023 è stato derubato dei soldi da uno sconosciuto che gli è “piombato” alle spalle mentre stava facendo un prelievo allo sportello automatico.

Lo sconosciuto, a processo davanti al giudice Jacopo Rocchi per il furto con destrezza, è stato poi identificato grazie a un sagace pizzaiolo di Oriolo Romano, cui nei giorni successivi non sono sfuggiti i movimenti sospetti di un uomo seduto a fare niente in panchina, se non gingillarsi col telefonino e tenere d’occhio lo sportello per il prelievo automatico della banca di fronte, mostrandosi particolarmente vispo e attento quando ad avvicinarsi allo sportello erano utenti anziani.

Il 12 marzo di due anni fa, il pizzaiolo ha rotto gli indugi e segnalato il caso ai carabinieri, che nel frattempo avevano già acquisito i filmati della videosorveglianza, compresi i video girati dalla banca allo sportello, che riprendevano la vittima, ovvero un uomo col cappellino bianco, e il carnefice, che indossava la mascherina e aveva un giornale piegato in quattro tra le mani, per nasconderci in mezzo a tempo di record la refurtiva.

“Avevo già inserito il pin, quando ho visto una mano insinuarsi sulla tastiera e schiacciare al volo il massimo importo richiedibile, ovvero 1500 euro. Intanto l’uomo mi confondeva dicendomi ‘annulla l’operazione’ e farfugliando qualcos’altro, acciuffando al volo le banconote appena uscite, prima che capissi che mi stava derubando”, ha spiegato mercoledì la parte offesa al giudice. L’assicurazione della banca, per la cronaca, gli ha restituito la metà. 

Decisivo per la svolta delle indagini il fiuto investigativo del pizzaiolo, un 56enne, anche lui testimone in aula per l’accusa: “Ho visto due volte l’uomo che stava seduto in panchina davanti al mio locale e davanti alla banca, a fare non si sa cosa, l’8 e il 12 marzo. Mi sono insospettito e ho allertato i carabinieri”. Carabinieri che il giorno dopo gli hanno fatto la sorpresa, si sono appostati e lo hanno bloccato, nonostante un tentativo di fuga, scoprendo trattarsi di un romeno nato in Spagna.

“Sul divano della sala d’attesa della caserma ha lasciato la prova regina, ovvero lo stesso giornale piegato in quattro in cui, sotto gli occhi delle telecamere, nascondeva i 1500 euro appena rubati al 69enne il primo marzo”, hanno spiegato i militari che hanno condotto le indagini e risolto in breve il caso grazie anche alla collaborazione del sagace pizzaiolo. 

A settembre discussione e sentenza.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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20 giugno, 2025

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