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Politica - Consiglieri locali e regionali e istituzioni esprimono soddisfazione per il risultato ottenuto sul dimensionamento scolastico viterbese

Istituto Carmine, i commenti dei politici sulla decisione del Tar

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L’istituto comprensivo del Carmine

L’istituto comprensivo del Carmine


Viterbo – Il Tar del Lazio ha annullato la delibera regionale che prevedeva la soppressione dell’istituto comprensivo del Carmine di Viterbo, ritenendo ingiustificate le motivazioni della Regione e rilevando violazioni delle linee guida sul dimensionamento scolastico. La decisione restituisce piena operatività all’istituto per l’anno 2025/2026.

Numerosi esponenti politici, istituzionali e del mondo scolastico hanno espresso soddisfazione, chiedendo che in futuro ogni scelta avvenga nel rispetto della legalità, della trasparenza e del valore sociale dell’istituto.


Flc Cgil: “La scuola Carmine di Viterbo non si tocca. La sentenza del Tar ci dà ragione”

Accogliamo con grande soddisfazione la sentenza del Tar che finalmente rende giustizia alla scuola “Carmine” di Viterbo, una realtà educativa simbolo di inclusione e presidio di coesione sociale nel cuore della città.

Siamo stati l’unica organizzazione sindacale a sostenere con coerenza, in ogni sede istituzionale – dall’Osservatorio provinciale di Viterbo alla Regione Lazio – la necessità di bloccare il processo di dimensionamento, che prevedeva la chiusura di una scuola fondamentale per la comunità.

Siamo sempre stati al fianco di chi ha creduto, insieme a noi, che la chiusura della scuola Carmine fosse una decisione sbagliata, da contrastare con ogni mezzo democratico. Da anni lottiamo contro un modello di dimensionamento scolastico concepito solo come un’operazione di tagli alla scuola pubblica e oggi, finalmente, la nostra azione viene premiata da una sentenza saggia e profondamente democratica.

Una sentenza giusta e lungimirante, che ristabilisce il diritto della comunità a difendere la propria scuola e a partecipare alle scelte che la riguardano.

È la dimostrazione concreta che l’impegno, la coerenza e la partecipazione attiva pagano. Non è vero che le cose non cambiano: se si lotta, il cambiamento è possibile. Non è vero che non possiamo fare la differenza: se ci crediamo, possiamo essere protagonisti del cambiamento.

Questa vittoria è della scuola, della città e di tutte e tutti coloro che hanno scelto di non arrendersi.

Paola Grilli
Flc Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo


Silvia Somigli (Uil Scuola): “Una grande vittoria per la scuola, gli istituti vanno potenziati, non soppressi”

“Istituto Carmine, la decisione del Tar è una grande vittoria per tutto il territorio, una vittoria per la scuola. Gli istituti scolastici vanno potenziati, non soppressi”. A dichiararlo è la segretaria generale della Uil scuola di Viterbo, Silvia Somigli in merito alla decisione del Tar di accogliere il ricorso presentato dal comune di Viterbo, annullando così la decisione con cui la regione Lazio aveva disposto la soppressione dell’istituto comprensivo Carmine.

“I miei complimenti, innanzitutto – prosegue Somigli – all’amministrazione comunale della sindaca Chiara Frontini per aver fatto il ricorso e aver creduto in una battaglia fondamentale per tutto il territorio”. 

“Il potenziamento delle scuole del territorio – sottolinea poi Somigli – rappresenta oggi una priorità strategica per affrontare alcune delle sfide educative e sociali più urgenti del nostro tempo. Investire nella scuola significa investire nel futuro della nostra comunità, e questo diventa ancora più vero se pensiamo a tematiche delicate come l’integrazione degli alunni stranieri, la lotta alla dispersione scolastica e la prevenzione della criminalità minorile”.

“Oggi, più che mai, le scuole – continua Somigli – devono essere presìdi educativi e culturali, capaci di accogliere e valorizzare la diversità, offrendo pari opportunità a tutti, indipendentemente dalla provenienza o dalla condizione sociale. Il rafforzamento degli istituti e dei plessi scolastici, in termini di strutture, personale, attività extracurricolari e servizi di supporto, consente di creare ambienti inclusivi, stimolanti e protetti, capaci di intercettare precocemente i segnali di disagio e di fornire risposte concrete”. 

“In particolare – spiega Somigli – una scuola forte e presente sul territorio è uno degli strumenti più efficaci per contrastare la dispersione scolastica, offrendo ai ragazzi un’alternativa credibile all’abbandono e, nei casi più gravi, alla deriva dell’illegalità. Offrire spazi dignitosi, laboratori, percorsi individualizzati e supporti linguistici significa dare a ciascun giovane, italiano o straniero, la possibilità di costruirsi un futuro, integrandosi in modo attivo e positivo nel tessuto sociale cittadino”.

“È in questa direzione che dobbiamo guardare – conclude Silvia Somigli –. Nella direzione di una scuola pubblica rafforzata, aperta, capace di includere, formare e proteggere. Solo così potremo costruire una Viterbo più giusta, più coesa e più sicura per tutti”.

Silvia Somigli
Segretaria generale Uil Scuola Viterbo


Eleonora Mattia (Pd): “Il Tar ci dà ragione, ora stop a dimensionamento scolastico”
 
“Questa sentenza ci dà ragione riportando molte delle stesse osservazioni che abbiamo sollevateìo ancora prima che la Giunta Rocca approvasse la delibera sul Piano regionale di dimensionamento scolastico: la norma ‘taglia scuole’ lede le competenze regionali in materia di istruzione e autonomia scolastica e vìola i principi di leale collaborazione e sussidiarietà sanciti dalla nostra Costituzione, in quanto la Regione non ha trasmesso la propria proposta alla Conferenza regionale permanente per l’istruzione. Non solo: la Giunta Rocca ha ignorato le istanze che i territori, sulla base delle loro peculiarità, hanno presentato al tavolo istituzionale e hanno poi pertanto deciso di farle valere nelle aule dei tribunali. Ora la Giunta Rocca ascolti quanto emerso dalle vertenze portate avanti e fermi il dimensionamento scolastico”.
Eleonora Mattia
Consigliera regionale Pd del Lazio e membro della IX Commissione Istruzione e Diritto allo Studio

Marietta Tidei (Italia Viva): “Il Tar dà ragione al comune di Viterbo, una vittoria di buon senso e coraggio”

Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dal comune di Viterbo contro il piano regionale di dimensionamento scolastico, annullando la deliberazione della giunta regionale che prevedeva, tra l’altro, la soppressione dell’istituto comprensivo Carmine.

Si tratta di una decisione molto importante che conferma quanto, da tempo, anche come Italia Viva sosteniamo: non si può intervenire sulla scuola con tagli ciechi e criteri numerici, senza ascoltare i territori e senza una vera analisi sociale ed educativa.

La sentenza riconosce l’assenza di motivazioni serie e l’illegittimità di un processo che ha ignorato le proposte del Comune di Viterbo e della Provincia, le quali avevano chiesto di mantenere l’assetto scolastico esistente proprio in considerazione della fragilità sociale dell’utenza servita dall’Istituto Carmine.

È una vittoria netta della buona politica, che dimostra come la scuola non possa e non debba essere trattata con superficialità. Un plauso va alla sindaca di Viterbo e a tutta l’amministrazione comunale per aver avuto il coraggio di insistere su un principio fondamentale: sulla scuola non si taglia, e soprattutto non si taglia senza criterio.

Dopo questa sonora bocciatura, ci auguriamo che la Regione Lazio ritiri ogni automatismo e riapra un dialogo vero con i territori, partendo da una visione di equità, attenzione sociale e ascolto.

Marietta Tidei
Capogruppo di Italia Viva in Consiglio regionale del Lazio


Enrico Panunzi: “Questa sentenza dà forza a chi ha chiesto un passo indietro, ora serve lavorare per soluzioni condivise”

Accolgo con grande soddisfazione la notizia della vittoria al Tar del comune di Viterbo contro la delibera regionale sul dimensionamento dell’istituto comprensivo Carmine. Si tratta di una sentenza importante, che conferma la fondatezza delle ragioni espresse dalle istituzioni locali, dai sindacati e da tutta la comunità scolastica.

Il consiglio comunale straordinario del 7 febbraio ha rappresentato un momento fondamentale in cui Viterbo ha saputo fare squadra, unendo forze politiche, dirigenti scolastici, famiglie e rappresentanze sindacali per difendere un presidio educativo essenziale per il territorio. Per la prima volta ci siamo trovati di fronte a un provvedimento regionale adottato in contrasto con le deliberazioni del consiglio provinciale e dei consigli comunali, rompendo quella filiera istituzionale che dovrebbe sempre agire in sinergia per tutelare i diritti dei cittadini. Una frattura che ha generato tensione e incertezza, e che ora può finalmente essere superata.

Ho sempre sostenuto che la scuola rappresenti il cuore di una comunità e che ogni scelta che ne comprometta l’identità e la funzionalità vada valutata con attenzione e responsabilità. In questo caso, il rischio era quello di indebolire un presidio fondamentale per il territorio, senza un reale confronto con chi lo vive ogni giorno. Questa sentenza dà forza a chi ha chiesto un passo indietro, ora serve lavorare per soluzioni condivise, che tengano insieme qualità dell’offerta formativa e tutela del radicamento scolastico nelle nostre città.

Enrico Panunzi

Vice presidente del consiglio regionale del Lazio

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8 luglio, 2025

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