Viterbo – “Altre due sentenze che danno ragione al comune di Viterbo, annullando la delibera del dimensionamento scolastico regionale, quella che sancisce lo smembramento dell’ic Carmine”, ha scritto la sindaca Chiara Frontini in un post sui social.
La prima cittadina ha sottolineato di aver già attivato l’autorità giudiziaria: “Per questo, ho presentato nei giorni scorsi un esposto alla procura di Viterbo. Non lasciamo nulla di intentato per far valere le ragioni del territorio, delle famiglie, degli insegnanti e del diritto allo studio di centinaia di ragazzi, soprattutto di fronte a cotanta arroganza”.
Come afferma Frontini, gli altri ricorsi sono stati accolti: “Anche il ricorso della provincia di Viterbo e di 280 famiglie viene accolto in toto perché il provvedimento è immotivato, ricalcando quello che avevano già affermato (con ragione) come amministrazione comunale”.
La sindaca ribadisce la posizione dell’amministrazione: “Il dimensionamento è sbagliato, iniquo e autoritario, senza confronto né un’adeguata istruttoria”.
Infine, l’avvertimento alle istituzioni regionali: “Forse non è chiaro né ai rappresentanti regionali né ai funzionari: continuare a operare come se la delibera esistesse ancora e le sentenze non fossero esecutive costituisce non solo uno schiaffo all’intera comunità scolastica, ma anche possibili omissione d’atti ufficio e mancata esecuzione dolosa di un provvedimento giurisdizionale”.
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