![]() Carabinieri e 118 |
Tuscania – (sil.co.) – Arresto convalidato, ma non andrà in carcere e nemmeno ai domiciliari.
È il 36enne che ha picchiato la moglie e tentato di incendiarle i capelli in un albergo di Tuscania dove la coppia era venuta lo scorso fine settimana da Roma per un matrimonio. Sul posto carabinieri e 118.
L’udienza di convalida si è tenuta ieri all’ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove l’uomo è stato ricoverato in seguito a un malore ed era piantonato.
Il giudice, convalidando l’arresto per lesioni personali, ha disposto la liberazione dell’imputato, ritenendo sufficiente la misura cautelare del divieto di avvicinamento rafforzato dal braccialetto elettronico.
Parte offesa la compagna 40enne, anche lei medicata presso il nosocomio del capoluogo, dove i sanitari hanno refertato le lesioni riportate nell’aggressione con una prognosi di due settimane.
Titolare del fascicolo il sostituto procuratore Michele Adragna.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”
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