Viterbo – (sil.co.) – È stato assolto lo chef 43enne finito a processo davanti al collegio per lesioni a maltrattamenti aggravati in famiglia perché il 25 agosto 2021 avrebbe sferrato una testata alla ex moglie facendole un occhio nero perché, mentre erano in vacanza presso un parco di divertimenti, la moglie lo avrebbe sorpreso a chattare con l’amante per cui la relazione è finita dopo 25 anni e la nascita di una figlioletta.
“Non è stato un gesto volontario, mi sono alzato di scatto dalla poltrona mentre discutevamo e ci siamo scontrati”, ha detto ieri l’imputato interrogato dal pm Flavio Serracchiani. La stessa parte civile, sentita all’udienza dello scorso 6 ottobre, aveva riferito di non essere certa che lo avesse fatto apposta, producendo tre fotografie dell’ematoma riportato.
La donna ha inoltre denunciato l’ex marito perché il successivo 13 ottobre, quando il 43enne si era già trasferito dalla madre, le avrebbe sferrato un calcio una sera che era passato da casa a salutare la bambina. “La piccola non voleva che andassi via e io la stavo consolando, quando la mia ex moglie ha fatto per strapparmela dalle braccia, col dire che era ora che andasse a letto. Eravamo a piedi nudi, come sempre in casa, e devo averla colpita ma sempre involontariamente”, si è difeso.
Quella sera la bambina fu affidata dal padre agli zii materni, mentre la presunta vittima chiamava i carabinieri e veniva portata al pronto soccorso. Ma il referto dei sanitari non ha aiutato a trovare riscontri dell’accusa di lesioni volontarie, per le quali tra l’altro la donna non ha sporto neanche querela.
Lo stesso pm Serracchiani, chiedendo l’assoluzione dell’imputato, ha sottolineato la scarsa credibilità delle accuse, La difesa ha fatto lo stesso, parlando di dolorosa fine di un amore durato 25 anni, producendo le chat che dimostrano come la parte offesa abbia fatto di tutto per recuperare l’amore perduto.
Il collegio presieduto dal giudice Jacopo Rocchi dopo una breve camera di consiglio ha prosciolto l’imputato. Nel frattempo la coppia si è separata ed è in attesa di divorzio.
– Marito sorpreso a chattare con l’amante, la moglie: “Mi ha dato una testata e fatto un occhio nero”
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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