Viterbo – L’eco della mobilitazione studentesca nazionale ha raggiunto anche Porta Romana, dove questa mattina si è tenuto un corteo di protesta. Gli studenti della città si sono uniti alle migliaia di giovani in tutta Italia per una giornata di sciopero. Il sindacato a capo della manifestazione è la rete studenti medi.
Viterbo – La protesta degli studenti
L’appuntamento è stato fissato per la mattina, quando i ragazzi e le ragazze delle scuole superiori e delle università si sono radunati per dare voce al loro dissenso.
Tra i temi centrali della protesta ci sono stati la richiesta di maggiori investimenti nell’istruzione pubblica, la critica alle politiche del governo sul sistema scolastico e universitario, l’opposizione a un modello di scuola che, a loro dire, limita il pensiero critico e lo spazio per la partecipazione studentesca.
“Vogliamo una scuola sicura”, “Allagati di problemi, a secco di soluzioni” e “Crolla la scuola, crolla il futuro” sono solo alcuni degli slogan proposto dai giovani ragazzi, tutti provenienti dalle scuole superiori viterbesi. Gli attacchi al governo sono numerosi, colpevole, secondo i manifestanti, di trascurare e ignorare l’istruzione.
A livello nazionale, la mobilitazione, promossa tra gli altri dall’unione degli studenti, si è inserita in un percorso più ampio che ha toccato anche argomenti come l’edilizia scolastica, il diritto allo studio e questioni sociali e internazionali, con particolare attenzione alla richiesta di pace.
Il corteo cittadino, che ha mosso i primi passi intorno alle ore 8,30 proprio da Porta Romana, ha attraversato le strade della città per concludersi a piazza della Repubblica. La giornata del 14 novembre ha rappresentato per gli studenti viterbesi un momento cruciale per affermare la necessità di un cambiamento radicale nelle priorità del paese, a partire dal settore dell’istruzione.
Luca Trucca
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