Tribunale – Inaugurazione aula protetta “Luisa Testa”
Viterbo – (sil.co.) – C’era anche l’ex presidente Maria Rosaria Covelli ieri in tribunale per l’inaugurazione dell’aula per le audizioni protette, intitolata a Luisa Testa, l’amata moglie del cancelliere Marco Cencioni, morta il 23 agosto 2021 a 64 anni, che ha a lungo vissuto col marito nell’appartamento interno, vigilando notte e giorno sul palazzo di giustizia.“L’augurio – ha detto l’attuale presidente della corte d’appello di Napoli – è che questa sala diventi un luogo in cui la giustizia mostra il suo volto più umano, e in cui ogni parola, ogni sguardo, ogni gesto sia rivolto alla protezione di chi ha più bisogno di essere assistito, ascoltato e accompagnato”.
Tribunale – Aula protetta intitolata a “Luisa Testa”
L’evento è stato preceduto da un incontro che si è tenuto in un’aula di corte di assise gremita di pubblico, Padroni di casa, il presidente del tribunale Francesco Oddi e il procuratore capo Mario Palazzi. Con loro Maria Rosaria Covelli, in prima linea durante il suo mandato a Viterbo, nel promuovere progetti finalizzati a una sempre più stretta collaborazione col territorio.
Tribunale – Il presidente del tribunale Oddi con la ex presidente e presidente della corte di appello di Napoli, Covelli
“Gli uffici giudiziari di Viterbo – ha sottolineato il magistrato – esprimono ancora una volta un modello che attua, attraverso iniziative come questa e come il Giardino della Solidarietà, valori di rango costituzionale, di solidarietà e rispetto per la persona e per la dignità di ogni individuo innanzi tutto se fragile e vulnerabile”.
Tribunale – L’evento nell’aula di corte di assise
“La sala audizioni protette ‘Luisa Testa’ – ha proseguito Covelli – è un luogo che rappresenta non solo un passo avanti per l’amministrazione della giustizia, ma anche un segno tangibile della cura che lo stato deve ai suoi cittadini più vulnerabili. Il valore aggiunto di questa giornata è costituito dalla partecipazione degli studenti del liceo artistico Francesco Orioli di Viterbo che, grazie all’insegnamento di docenti appassionati, con le loro opere hanno messo a disposizione di questa iniziativa i loro talenti. Sono giovani che veicolano la legalità e interpretano quei valori fondanti della nostra Costituzione”.
“La giustizia è, per sua natura, un’istituzione chiamata a decisioni delicate e spesso dolorose, ma la giustizia è anche relazione, è ascolto, è capacità di accogliere senza intimorire. L’apertura di questa sala rende concreto un principio che da anni ispira il legislatore sia europeo che nazionale e chi quotidianamente opera nei nostri uffici: la tutela della fragilità non è un adempimento, è un dovere morale e giuridico”, ha ribadito.
Tribunale – I magistrati Maria Rosaria Covelli e Mario Palazzi all’inaugurazione dell’aula protetta
“Anche presso il palazzo di giustizia di Napoli – ha anticipato – a breve, sarà inaugurata uno spazio d’ascolto dedicato alle vittime di reati e ai soggetti vulnerabili. In questo contesto, l’intitolazione della sala a Luisa Testa acquista un valore profondo. Il suo nome diventa un simbolo e un messaggio: che la dedizione, la cura e l’umanità possono lasciare un’impronta duratura in un ufficio giudiziario, capace di ispirare chi opera oggi e chi verrà domani. Intitolarle questo spazio significa anche valorizzare la presenza e il lavoro, silenzioso ma fondamentale, di chi sostiene la giustizia da dentro, lontano dai riflettori. Ed è, davvero, un messaggio di speranza”.
Tribunale – Buon Natale dagli studenti
“Dietro questa inaugurazione – ha voluto sottolineare – vi è un lavoro silenzioso ma instancabile: quello di magistrati, avvocati, psicologi, tecnici, del personale amministrativo e di tutti coloro che hanno compreso come la qualità della giustizia passi anche attraverso la qualità degli ambienti nei quali essa si esercita. Viviamo un tempo in cui la fiducia dei cittadini nelle istituzioni è messa a dura prova. Progetti come questo contribuiscono, invece, a ricostruire quel legame, mostrando una giustizia attenta, moderna, umana. Una giustizia che non chiede di essere temuta, ma di essere rispettata perché rispetta a sua volta, soprattutto chi ha meno forza per difendersi”.
Tribunale – Per i bambini, sulla porta dell’aula protetta “Luisa Testa”
“La tutela dei soggetti fragili è una responsabilità collettiva e condivisa. Oggi celebriamo un traguardo, ma anche la tappa di un percorso che continuerà a richiedere formazione, collaborazione e apertura verso competenze interdisciplinari. Sono certa che questo nuovo ambiente saprà offrire un contributo prezioso alla giurisdizione, valorizzando la grande capacità del tribunale di Viterbo di accogliere e di assicurare la tutela che i casi più sensibili esigono“.
Tribunale – Aula di corte d’assise gremita per l’inaugurazione dell’aula protetta
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