Viterbo – Dopo il femminicidio e i suicidi dei nonni paterni, si apre una fase decisiva per il futuro del bambino di Federica Torzullo. Attualmente vive con i nonni materni, mentre il sindaco di Anguillara Sabazia è tutore legale. Le indagini sul delitto proseguono.
È fissata per questa mattina l’udienza davanti al tribunale per i minorenni che dovrà stabilire quale sarà il percorso immediato per il figlio di Federica Torzullo, uccisa dal marito Claudio Carlomagno. I magistrati valuteranno se confermare l’affido ai nonni materni, prendere in esame l’ipotesi di un collocamento presso la zia Stefania oppure disporre l’inserimento del minore in una comunità protetta.
Federica Torzullo con il marito Agostino Claudio Carlomagno
Il bambino, che deve ancora compiere dieci anni, vive attualmente con i nonni materni in forza di un provvedimento adottato a gennaio, quando al padre è stata sospesa la responsabilità genitoriale. In quella stessa fase il sindaco di Anguillara Sabazia, Angelo Pizzigallo, è stato nominato tutore. La soluzione familiare resta al centro delle valutazioni, ma la decisione finale terrà conto della necessità di garantire stabilità e protezione dopo una sequenza di eventi traumatici.
Nei giorni successivi al femminicidio, il minore ha iniziato un percorso di sostegno psicologico. I nonni avevano chiesto di recuperare alcuni giochi rimasti nella villetta di via Costantino 9, nel tentativo di attenuare l’impatto del lutto. Poco dopo, però, la situazione si è ulteriormente aggravata con la morte dei nonni paterni, Pasquale Carlomagno, 68 anni, e Maria Messenio, 65, trovati senza vita nella loro villetta ad Anguillara Sabazia.
Femminicidio di Federica Torzullo – Pasquale Carlomagno e Maria Messenio
Sul fronte giudiziario, Claudio Carlomagno ha ammesso di aver ucciso la moglie, spiegando il gesto con il timore di perdere la quotidianità con il figlio a seguito della separazione. Gli inquirenti, tuttavia, continuano a lavorare su diversi aspetti ancora non chiariti, inclusi i movimenti dell’uomo nelle ore successive al delitto e alcuni elementi emersi dalle immagini di videosorveglianza.
Le autopsie hanno confermato che i genitori dell’indagato, Pasquale Carlomagno e Maria Messenio, si sono tolti la vita per asfissia. La procura di Civitavecchia procede su due binari distinti: il fascicolo per il femminicidio di Federica Torzullo e quello aperto per istigazione al suicidio contro ignoti, in relazione alla morte dei suoceri della vittima. In quest’ultimo contesto vengono valutati anche i messaggi offensivi e le pressioni emerse sui social nei giorni successivi ai fatti.
Intanto i carabinieri proseguono gli accertamenti ad Anguillara e nelle altre località toccate dalla vicenda. I sopralluoghi puntano a ricostruire con precisione quanto accaduto, a individuare l’arma del delitto e a chiarire se il femminicidio sia stato pianificato o se vi siano stati aiuti esterni nelle fasi successive.
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