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Sussurri e grida dalla città - Parla Paolo Proietti, suo padre Franco è stato il primo da piazza del Gesù a trasferirsi con il banco di frutta: "Ci sono signore anziane che hanno paura di venire, perché incontrano gente ubriaca e altro" - FOTO

“Mercato di San Faustino, nel centro storico stanno chiudendo moltissime attività e anche noi purtroppo spariremo…”

di Irene Temperini
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Viterbo – “Nel centro storico stanno chiudendo moltissime attività e anche noi purtroppo spariremo”. Parla Paolo Proietti, suo padre Franco è stato il primo da piazza del Gesù a trasferirsi a San Faustino con il banco di frutta e verdura.

Viterbo - Il banco della famiglia Proietti del mercato di San Faustino - Franco Proietti, Nazarena Foglietta e Paolo Proietti

Viterbo – Il banco della famiglia Proietti del mercato di San Faustino – Franco Proietti, Nazarena Foglietta e Paolo Proietti


A piazza San Faustino, fino a pochi anni fa c’era un bel mercato. Adesso i banchi sono diminuiti a tal punto che molte volte ce n’è uno soltanto, quello della famiglia Proietti. Franco Proietti ha iniziato col suo banco quasi settant’anni fa a piazza del Gesù. Poi si è spostato a San Faustino. Incontrando la famiglia quasi al completo, si ha un affresco di una Viterbo che sta sparendo, tra situazioni difficilmente risolvibili nell’immediato e disagi evitabili. 

Viterbo - Il mercato di San Faustino - Paolo e Franco Proietti

Viterbo – Il mercato di San Faustino – Paolo e Franco Proietti


Da quanti anni lei lavora qui con suo padre?
“Sono quarant’anni – racconta Paolo Proietti – che vengo appresso a mio padre e mia madre, perché l’azienda è di famiglia. Ci sono i nostri genitori e poi siamo e mia sorella Giuliana”.

Come è cambiata questa piazza?
“Piazza San Faustino in questi ultimi anni è cambiata tantissimo perché nel centro di Viterbo stanno chiudendo tantissime attività e molti negozi e anche noi purtroppo andremo sparendo. Ecco, oggi è venerdì, e il venerdì qui c’erano cinque pescivendoli, un porchettaro, due vendevano la verdura e tre la frutta. Come vedi il venerdì sono rimasto soltanto io”.

Viterbo - L'ultimo del mercato di San Faustino - A destra Nazarena Foglietta con una cliente

Viterbo – Il banco della famiglia Proietti del mercato di San Faustino – A destra Nazarena Foglietta con una cliente


Da che cosa dipende secondo lei?
“Dipende dal fatto che abbiamo trasferito tutto fuori dal centro, abbiamo aperto tutti i centri commerciali fuori le mura. Ma con tutto il rispetto per i centri commerciali, il prodotto che diamo noi non è lo stesso che può dare il centro commerciale. Io stanotte mi sono alzato a mezzanotte e mezza per andare a caricare le verdure fresche, per preparare le puntarelle, per pulire i carciofi. Noi facciamo i mercati anche nei paesi, Viterbo è una città, eppure preferiamo andare nei mercati dei paesi piuttosto che venire a Viterbo. Perché  a Viterbo, una città di 70mila abitanti, si lavora la metà che in un paese di 3mila abitanti. Perché il paese ancora va nei mercati invece Viterbo è stata rovinata dalla grande distribuzione. Se vai dal passaggio a livello fino alla fine di via Garbini ci sono 25 banche e 20 ipermercati. 

Ecco questo è Viterbo, però il centro poi lo facciamo morire. Io ho una figlia che studia a Firenze, tra Firenze e Viterbo c’è un abisso, cambia molto. Non è vero che muoiono tutti i centri storici, è Viterbo che sta morendo. Qui se vai al centro su 30 negozi che c’erano, ora vedi 20 serrande abbassate e guardi che questo pure per chi viene da fuori Viterbo è una cosa bruttissima. Viterbo è invasa da centri commerciali e ancora stanno aprendo”.

Viterbo - L'ultimo banco del mercato di San Faustino della famiglia Proietti

Viterbo – L’ultimo banco del mercato di San Faustino della famiglia Proietti


Come è cambiata la piazza?
“Lo vede, in questa piazza stiamo totalmente nel degrado – mentre si fa l’intervista un signore in evidente stato di ebbrezza urla e bestemmia ad alta voce al telefono -. Mi racconta il ragazzo che ha la libreria qui di fronte che il pomeriggio è un casino tra gente ubriaca e, io non sono razzista, extracomunitari che fanno un macello. Con case date in affitti a gente a cui non dovrebbero dare case in affitto. Ecco cosa è cambiato. Ed è un dispiacere perché piazza San Faustino è una piazza storica. La gente partiva dai paesi limitrofi per venire a piazza San Faustino a prendere il pesce, e questa gente non viene più. No, preferiscono stare nel loro paese”.

Viterbo - Il mercato di San Faustino - Franco Proietti

Viterbo – Il mercato di San Faustino – Franco Proietti


Che cosa bisognerebbe fare secondo lei?
“Io adesso proprio non lo so, ma posso dirti che tra 2-3 anni, se vado in pensione, qua a Viterbo non ci verrò più a fare il mercato. Questo glielo garantisco, e mi dispiace. Mi dispiace soprattutto per gente che è cinquant’anni che viene a servirsi da noi, clienti storici. Per quella gente mi dispiace. Una cosa si potrebbe fare, l’abbiamo detto ma non la fanno. Il sabato ad esempio c’è il mercato a piazza della Rocca, ma la gente per venire al mercato che è chiusa porta Fiorentina da dove deve passare? Da via Marconi, poi sale su via Santissima Maria Liberatrice e poi viene qua. Io mi chiedo, ma che ci vuole ad aprire il doppio senso a via Signorelli che c’è stato per una vita? Gliel’abbiamo chiesto al comune, perché quello aiuterebbe molto per far venire la gente e aiutarci a lavorare. Ma nessuno mai ci ha risposto. E poi c’è la situazione di queste persone che bevono sulle panchine e a volte creano disagi e questa situazione è qualche anno che va avanti. E la gente ha anche paura di venire. Io ho delle signore anziane che hanno paura di venire al mercato perché incontrano questa gente che purtroppo si ubriaca ed evita di venirci”.

Viterbo - Il mercato di San Faustino - Franco Proietti

Viterbo – Il mercato di San Faustino – Franco Proietti


Avete segnalato questa cosa?
“Certo che abbiamo segnalato, e poi lo sanno tutti”.

Che provvedimenti sono stati presi dall’amministrazione Frontini?
 “Ah, questo io non lo so. Tu vedi i provvedimenti?”.

Irene Temperini

Viterbo - Il mercato di San Faustino - Franco Proietti


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24 gennaio, 2026

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