Acquapendente – (sil.co.) – Imputato di omicidio stradale un automobilista 92enne di Acquapendente. È stato chiesto il rinvio a giudizio dell’anziano alla guida dell’Alfa Romeo Giulietta che il 28 giugno 2024 ad Acquapendente si è scontrata con la moto Yamaha Mbk condotta da un ufficiale dell’aeronautica.
Roberto Grasso
Vittima del tragico schianto Roberto Grasso, centauro 57enne di Priverno deceduto il giorno successivo in ospedale dove era giunto in condizioni disperate nonostante il tempestivo intervento dei sanitari del 118.
Le indagini sulla procura si sono chiuse la scorsa primavera con la richiesta di rinvio s giudizio del pensionato, mentre lo scorso 4 dicembre l’udienza preliminare è stata fissata per l’11 febbraio davanti al gup Savina Poli.
Sul posto intervennero i carabinieri del Norm della compagnia di Montefiascone. Il sinistro è avvenuto attorno alle 14,30 sulla Cassia, all’altezza della basilica del Santo Sepolcro. Secondo una prima ricostruzione, nessuno dei due veicoli avrebbe viaggiato a velocità elevata. Grasso era nella Tuscia per un raduno di motociclisti.
Viterbo – Il tribunale
Il pm Michele Adragna ha disposto il sequestro dei mezzi e l’autopsia sul corpo della vittima, un tenente colonnello dell’aeronautica militare in servizio presso lo stato maggiore a Roma.
Il poveretto si è spento il giorno successivo, alle 19,30 di sabato 29 giugno 2024, presso il reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Rosa. L’esame necroscopico è stato eseguito dal medico legale Benedetta Baldari.
L’imputato è difeso dall’avvocato Vincenzo Dionisi. Parti offese la moglie e il figlio del motociclista: Anita De Angelis di 58 anni e Marco Grasso di 32, assistiti dall’avvocato Simona Verdesca Zain del foro di Latina.
Vincenzo Dionisi
Roberto Grasso, come riportavano due anni fa le cronache pontine, era molto più di un semplice ufficiale, era un uomo di grande valore e dedizione. La sua carriera nell’aeronautica militare è stata segnata da numerosi atti di coraggio, tra cui una missione di recupero feriti in Afghanistan nel 2009.
Durante questa missione, Grasso, come pilota capo equipaggio di elicottero, dimostrò straordinaria competenza e coraggio, salvando vite sotto condizioni estremamente pericolose. Questo atto eroico gli valse nel 2013 la medaglia d’argento al valore aeronautico.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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