Viterbo – Prima ora di parcheggio gratuito al Sacrario, i numeri di un successo, secondo l’amministrazione Frontini, talmente clamoroso da volerlo replicare non per qualche mese, ma per tutto l’anno.
Il parcheggio del Sacrario
Fortemente voluta dall’amministrazione Frontini e altrettanto criticata dall’opposizione, la misura si proponeva (e si propone) di attirare in centro quanta più gente possibile. Consegnando ai negozianti che ne facciano richiesta, biglietti per la prima ora gratuita al parcheggio nel cuore di Viterbo. Ticket da girare ai clienti, a patto che facciano acquisti.
Com’è andata è presto detto. C’è poco da commentare, i numeri sono numeri. E nessun dubbio pure sulla fonte. Arrivano dall’assessora al Bilancio e alle Partecipate Elena Angiani. Persona notoriamente precisa e seria.
“Nel corso della prima fase – spiega l’assessora alle partecipate Elena Angiani – sono stati stampati complessivamente 41.200 ticket da Francigena. Oltre 18mila ticket sono stati distribuiti agli operatori economici tra consegne effettuate dal comune e dalla stessa Francigena.
I ticket utilizzati sono stati 2.733. Si tratta d’accessi effettivi e incentivati che hanno generato presenze nel parcheggio del Sacrario e, di conseguenza, nel centro storico”. Presenze spiritiche forse. Chi le ha viste?
Il primo periodo cui Angiani fa riferimento va dal primo ottobre 2025 al 20 gennaio 2026. In quasi quattro mesi, la misura ha ottenuto il clamoroso risultato di portare in centro ben 2733 persone.
Ma ai commercianti, di biglietti ne erano stati distribuiti addirittura 18mila. Tradotto in percentuale, appena il 15,16% dei biglietti sono stati utilizzati. Ben poco da aggiungere. Un grande successo. Basterebbe questo, ma purtroppo c’è di più.
La prima fase aveva un inizio e soprattutto una fine, il 20 gennaio. Doveva concludersi tutto lì. Da ottobre al 20 gennaio. Per questo lasso di tempo, di biglietti ne erano stati stampati addirittura 41mila.
La percentuale di quelli usati, se calcolata sul totale dei biglietti stampati, precipita al 6,67%. Straordinario successo o strabiliante flop, ognuno si faccia l’idea che vuole.
Di recente, l’amministrazione Frontini ha deciso di prorogare a tutto il 2026 la prima ora gratis. Oggi forse si comprende la ragione. Utilizzare quella montagna di biglietti rimasta nei cassetti di Francigena e del comune, non avendo probabilmente fatto in tempo a trasformarla in coriandoli per il Carnevale Viterbese.
Sull’operazione sono stati investiti 80mila euro. Una parte se n’è andata tra stampe, promozione, portabiglietti (bella idea, così si sa dove conservarli). A Francigena, si apprende che sono stati fatturati finora 6860 euro. Un affare, anche per la partecipata comunale…
Sorda alle critiche, la giunta Frontini ha voluto portare avanti un’operazione su cui ha puntato moltissimo. Di frasi ne sono state pronunciate molte, opinioni un’infinità, ma stavolta parlano i numeri.
Poteva andare bene e sarebbero stati tutti contenti, a cominciare dal povero centro storico. A cui purtroppo, l’elemosina di un euro e 50 non è bastata a risollevarne le sorti.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: Matteo Achilli (FdI): “Appena 16 persone ogni fine settimane hanno usufruito dell’ora gratuita al Sacrario” – Andrea Micci (Lega): “Ora gratis al Sacrario, non possiamo accettare una misura che si è rivelata fallimentare” – Angiani: “Ora gratis al Sacrario, nella prima fase usati 2733 biglietti su 18mila distribuiti e 41mila stampati”
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