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Viterbo - Lo ha stabilito il Tar che condanna il ministero della Difesa - Riconosciuto il danno non patrimoniale per la morte di un primo maresciallo dell’Esercito che era stato ricoverato all'ospedale Santa Rosa

Militare muore di tumore dopo le missioni, 214 mila euro agli eredi

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Roma - Tar del Lazio

Roma – Tar del Lazio

Viterbo – Il Tar Lazio ha condannato il ministero della Difesa a pagare 214.651 euro agli eredi di un primo maresciallo dell’Esercito morto il 22 luglio 2005 per “neoplasia polmonare con metastasi multiple. Cachessia neoplastica”. 

Gli eredi – l’ex coniuge e i figli – avevano chiesto un risarcimento complessivo di 3 milioni di euro per danni patrimoniali e non patrimoniali, sostenendo che la malattia fosse stata contratta a causa delle condizioni di servizio durante le missioni internazionali in Somalia (6 agosto 1993 – 18 marzo 1994) e in Kosovo (10 ottobre 2000 – 28 febbraio 2001, operazione “Joint Guardian”).

Nel ricorso vengono descritte attività svolte in aree interessate da bombardamenti, esposizione a polveri e particolati, utilizzo di solventi chimici e operazioni effettuate in contesti indicati come contaminati, senza adeguati dispositivi di protezione. La diagnosi di “neoplasia polmonare” risale al 16 marzo 2004, durante un ricovero all’ospedale Santa Rosa di Viterbo. Da quel momento la patologia, secondo quanto riportato in sentenza, si aggrava fino al decesso, dopo 494 giorni.

Un passaggio decisivo della vicenda è il riconoscimento, intervenuto con decreto ministeriale del 14 settembre 2017, della dipendenza della malattia da causa di servizio. Il Tar richiama questo elemento e afferma che tale riconoscimento comporta una presunzione di efficacia causale del servizio sull’insorgenza della patologia, salvo prova contraria da parte dell’amministrazione. Prova che, nel giudizio, non è stata fornita.

I giudici distinguono però tra le diverse voci di danno. La richiesta relativa ai danni patrimoniali dei familiari, legata alla perdita del reddito futuro del sottufficiale, viene dichiarata inammissibile per difetto di giurisdizione: su questo aspetto dovrà pronunciarsi il giudice ordinario. Viene invece accolta la domanda per il danno non patrimoniale subito dal militare in vita e trasmesso agli eredi.

La somma liquidata è di 214.651 euro, oltre interessi legali dalla data della sentenza fino al pagamento. Il ministero potrà detrarre eventuali somme già corrisposte in conseguenza del riconoscimento della causa di servizio. Condannato il ministero anche alle spese di giudizio, quantificate in 3.305 euro oltre accessori.


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19 febbraio, 2026

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