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Tribunale - È imputato di violenza sessuale pluriaggravata

Quattro bimbe molestate al parco, nei guai ultraottantenne

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Viterbo – (sil.co.) – Entrerà nel vivo a maggio il processo al presunto maniaco seriale di 86 anni accusato di avere molestato quattro bambine al parco in un centro della provincia.  È imputato di violenza sessuale pluriaggravata.


Aggressione - Foto di repertorio

Presunto molestatore seriale di minori a processo


Già condannato a due anni. Imputato un anziano recidivo, condannato nella primavera del 2025 a due anni di reclusione con sospensione condizionale della pena per fatti analoghi. Nei guai è finito nuovamente il 31 luglio della scorsa estate. 

In aula la psicologa delle minori. Ieri il collegio del tribunale di Viterbo, chiamato a processare il presunto pedofilo col giudizio immediato, ha fissato tra due mesi l’audizione della psicologa Dalila Corsini in relazione alla capacità a testimoniare delle minori, sentite in modalità protetta in sede di incidente probatorio.

Maniaco dei giardinetti. Un anno fa l’imputato è stato condannato a due anni, con lo sconto di un terzo della pena del patteggiamento, per abusi su una bimba di età inferiore ai 14 anni che avrebbe intercettato sempre ai giardini pubblici e convinto a salire a casa sua con una scusa, afferrato per un braccio e baciato repentinamente sulla guancia. 

Vittime di 11, 9 e 6 anni. Nonostante la condanna, vista l’età avanzata, all’ultraottantenne è stata concessa la sospensione condizionale della pena, subordinata alla frequenza di un corso di recupero. Ma nel frattempo è finito di nuovo sotto inchiesta per presunti palpeggiamenti nelle parti intime ai danni di quattro minori, una di 11 anni, due di 9 anni e la più piccola di 6 anni. 


 Bimbe molestate al parco, indagato 85enne già condannato a due anni per violenza


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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4 febbraio, 2026

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