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Tribunale - Gli abusi sarebbero avvenuti a luglio 2024 alla Rocca dei papi di Montefiascone

Abusi su tre amiche, la difesa del trentenne: “Già negli atti la prova della sua innocenza”

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Marco Russo

Il difensore Marco Russo

Montefiascone – (sil.co.) – Trentenne accusato di violenza sessuale da tre amiche, una 18enne e due ancora 17enni all’epoca dei fatti, pronto a dimostrare l’innocenza dell’imputato il difensore Marco Russo. “Sono certo che l’esito del procedimento non potrà che accertare l’assoluta estraneità da ogni accusa contestata al mio assistito”, sottolinea il legale.  

I presunti abusi sarebbero avvenuti la sera del 15 luglio 2024 alla Rocca dei papi di Montefiascone, durante la festa della birra.

La scorsa settimana il gup ha accolto la richiesta del difensore di procedere con l’abbreviato, rito alternativo che prevede lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna, che sarà discusso a settembre, quando sarà sentita anche la versione dell’imputato. Parti civili le tre presunte vittime, assistite dall’avvocato Stefano Billi.

“Già le indagini preliminari – spiega l’avvocato Marco Russo – avevano acclarato elementi di portata tale da evidenziare l’ assoluta inconsistenza della iniziale notizia di reato con particolare riferimento alle versioni contrastanti e inconciliabili rese dalle tre giovani che avevano posto insuperabili dubbi in ordine alla veridicità delle loro propalazioni”.

“La scelta del rito abbreviato e quindi, di essere giudicati allo stato degli atti, condivisa con assoluta serenità e consapevolezza con il mio assistito, va proprio nel senso della valorizzazione per la decisione, al di là di ogni ragionevole dubbio, di quanto già presente agli atti”, sottolinea.

“Giammai – tiene a sottolineare il difensore – per il conseguire un beneficio in termini di pena: la congerie di elementi difensivi posti tempestivamente all’attenzione dell’organo inquirente già nella fase delle indagini, non potrà finalmente che rendere giustizia a chi patisce ingiustamente un processo per accuse tanto infondate quanto infamanti che oggi, inevitabilmente, portano con sé una presunzione di colpevolezza frutto di una concezione di retroguardia ed anacronistica delle finalità del processo penale”.


Articoli: Abusi su tre amiche durante la Festa della birra, 31enne a giudizio per violenza sessuale – Presunta tentata violenza sessuale su una giovane ragazza


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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3 marzo, 2026

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