Civita Castellana – (sil.co.) – Centauro morto sulla Cimina, si aprirà il prossimo 20 aprile davanti al collegio il processo per omicidio stradale aggravato dalla fuga al conducente del fuoristrada che verso mezzogiorno del 22 agosto 2022 ha investito e ucciso Federico Spettich all’altezza del chilometro 6 della Cimina, per poi lasciare la macchina incidentata sul posto e andarsene. Tornato a recuperare il mezzo dopo due ore, disse che pensava di avere preso un cinghiale.
Mortale sulla Cimina – Nel riquadro: Federico Spettich
Lo scorso 25 febbraio, il giudice monocratico Carol Ruggiero – unificando su richiesta della famiglia i due distinti procedimenti penali scaturiti dalla morte del medico 31enne di Civita Castellana Federico Spettich – aveva rinviato gli atti al presidente del tribunale perché, con la contestazione dell’aggravante della fuga, il processo dovrà essere celebrato davanti al collegio.
Il conducente, difeso dagli avvocati Corrado Cocchi e Giovanni Bartoletti, si è allontanato tornando sul posto dopo un paio d’ore con la moglie, per recuperare la vettura ferma sul ciglio della strada, sostenendo di avere creduto si trattasse di un cinghiale. “Il rinvio a giudizio per omicidio stradale è arrivato dopo tre richieste di archiviazione cui si è opposta la famiglia e dopo tre richieste di patteggiamento negate, due dal gip e una dal gup il giorno del rinvio a giudizio”, ricorda l’avvocato di parte civile Paola Grimaldi.
Lo scorso 8 settembre sono stati gli stessi genitori della vittima, Guido e Luigina, a raccontare a Tusciaweb il calvario giudiziario seguito all’incidente, chiuso solo nel 2025 col rinvio a giudizio per omicidio stradale da parte del gup Giovanna Camillo del conducente del fuoristrada Nissan X-Trail che poco prima di mezzogiorni del 22 agosto 2022 ha investito Federico Spettich all’altezza del chilometro 6 della Cimina, per poi lasciare la macchina incidentata sul posto e andarsene.
Sei mesi fa i familiari hanno organizzato un sit in davanti al palazzo di giustizia del Riello per sensibilizzare gli utenti e il tribunale sulla vicenda. L’imputato ha detto di essere sceso a piedi lungo la Cimina, ma le telecamere della caserma non lo hanno ripreso. Si sa solo che è stato via due ore prima di tornare. Ciononostante la procura non ha chiesto l’imputazione per omissione di soccorso, che secondo i familiari, che a settembre hanno organizzato un sit in fuori del tribunale, doveva invece essere un’ulteriore aggravante. Aggravante che la famiglia si riserva di chiedere al collegio che venga contestata.
Tribunale – I familiari di Federico Spettich
Video: Mortale sulla Cimina
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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